Classifiche

I 5 paesi dove conviene emigrare nel 2014 TOP5

La perdita di capitale umano, o brain drain, è un fenomeno di entità significativa anche nel nostro paese. A quanto pare, sempre più giovani e brillanti neolaureati cercano migliori opportunità di lavoro e di vita all’estero. Quali sono nel dettaglio i 5 paesi dove conviene emigrare nel 2014?

5.Singapore

Singapore, città-stato nel sud-est asiatico, è considerato un vero e proprio simbolo mondiale della crescita economica e della perfetta integrazione di culture diverse. Si aggiudica la quinta posizione nella classifica dei 5 paesi dove conviene emigrare nel 2014.

I 5 paesi dove conviene emigrare nel 2014 Singapore TOP5
La città-stato di Singapore offre buone opportunità di lavoro e di vita.

4. Kuwait

Situato nell’Asia sud-occidentale, l’emirato del Kuwait si trova in un’area ricca di petrolio e proprio questa risorsa copre pressoché la metà del PIL. Grazie alla sua economia geograficamente piccola ma estremamente ricca, il Kuwait è il quarto paese dove conviene trasferirsi nel 2014.

I 5 paesi dove conviene emigrare nel 2014 Kuwait TOP5
Quarta posizione per l’emirato del Kuwait.

3. Svezia

Meta molto appetibile in Europa è la Svezia, nazione caratterizzata da un elevato PIL pro capite, una buona libertà economica ed un altrettanto buon livello di accettazione degli immigrati. Inoltre, trattandosi di un paese appartenente all’Unione Europea, per i cittadini italiani è possibile risiedervi liberamente come minimo per tre mesi senza visto.

I 5 paesi dove conviene emigrare nel 2014 Svezia TOP5
Medaglia di bronzo per la Svezia.

2. Australia

Medaglia d’argento per l’Australia che, con la sua alta accettazione degli immigrati, alta libertà economica e basso debito pubblico, è certamente una meta estremamente appetibile.

I 5 paesi dove conviene emigrare nel 2014 Australia TOP5
Medaglia d’argento per l’Australia nella classifica dei 5 paesi dove conviene emigrare nel 2014.

1. Qatar

Situato in una piccola penisola della penisola arabica, lo Stato del Qatar è un emirato del Medio Oriente, che registra un basso debito pubblico e, grazie al petrolio, un PIL pro capite è tra i più alti del mondo.

I 5 paesi dove conviene emigrare nel 2014 Qatar TOP5
Lo Stato del Qatar si aggiudica la prima posizione della classifica dei 5 paesi dove conviene emigrare nel 2014.

Fonte: Lavoce.info

Leggendaria rock band britannica, i Led Zeppelin hanno contribuito in modo decisivo all’evoluzione della musica rock, attingendo dal repertorio blues degli anni Cinquanta e Sessanta, nonché dal folk e dalla musica orientale. Quali sono le 5 canzoni più belle dei Led Zeppelin? Spin Magazine ha pubblicato la classifica.

5. Fool in the Rain (In Through the Out Door, 1979)

Brano denso di sonorità caraibiche e reggae, Fool in The Rain si basa su un riff continuo di basso e chitarra appoggiato su un tempo composto di Bonham, e si aggiudica la quinta posizione nella classifica delle canzoni più belle dei Led Zeppelin.

4. Stairway to Heaven (Led Zeppelin IV, 1973)

Aperta da un arpeggio di chitarra acustica seguito da flauti silvestri, Stairway to Heaven coniuga l’amore per il folk celtico ed il rock in una sequenza dall’incedere epico, a cui si aggiungono altri strumenti fino a raggiungere l’apice nella parte finale.

3. Heartbreaker (Led Zeppelin II, 1969)

Annoverata alla 320º posizione nella classifica delle 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone, Heartbreaker è contenuta nell’album Led Zeppelin II uscito nel 1969 ed è considerata un vero e proprio capolavoro.

2. Kashmir (Physical Graffiti, 1975)

Nel 1975 i Led Zeppelin pubblicano il monumentale doppio album Physical Graffiti, contenente Kashmir, un maestoso inno sorretto da un misterioso riff di chitarra, caratterizzato da un incedere epico su cui si appoggiano un’orchestra d’archi ed un mellotron dai richiami orientaleggianti.

1. Over the Hills and Far Away (Houses of the Holy, 1973)

Terza traccia dell’album Houses of the Holy del 1973, il quinto disco della grandiosa discografia degli Zepp, Over the Hills and Far Away è universalmente considerata una vera gemma musicale con l’insuperabile riff di chitarra acustica di Jimmy Page.

Fonte: Spin.com

I 5 peggiori comportamenti degli italiani all'estero TOP5

Rumorosi, sfacciati, incivili e pure spilorci. Questa è l’ingloriosa immagine dei turisti italiani in terra straniera. Secondo voi quali sono i 5 peggiori comportamenti degli italiani all’estero? Ecco un elenco degli atteggiamenti più fastidiosi ed irritanti di cui i nostri connazionali si macchiano durante le vacanze all’estero.

5. Urla e schiamazzi

Universalmente considerato rumoroso e sguaiato, il turista italiano medio ha la pessima abitudine di urlare, sbraitare o comunque di parlare con un tono di voce molto più alto del necessario, e questo non è certo un pregio, a detta di ristoratori e albergatori stranieri.

I 5 peggiori comportamenti degli italiani all'estero Urla e schiamazzi TOP5
Gli italiani all’estero si fanno sempre riconoscere per il tono di voce alto.

4. Riluttanza nel lasciare mance

Forse sarà l’aria di crisi o il fatto che in Italia l’usanza di lasciare la mancia ai camerieri al ristorante non ha mai preso piede, ma pare che gli italiani siano in assoluto i più riluttanti nell’elargire mance.

I 5 peggiori comportamenti degli italiani all'estero Riluttanza nel lasciare mance TOP5
L’italiano medio all’estero non lascia la mancia ai camerieri al ristorante.

3. Maleducazione e inciviltà

Non rispettare le file, cercare puntualmente di evitare di pagare il biglietto dell’autobus o della metropolitana, buttare cartacce a terra, e, in generale, scarso senso civico sono tutti atteggiamenti che sono costati l’etichetta di maleducato al turista italiano medio.

I 5 peggiori comportamenti degli italiani all'estero Maleducazione e incivilt+á TOP5
Il turista italiano medio è considerato maleducato e incivile.

2. Scarsa disponibilità a parlare la lingua del posto

I turisti italiani dimostrano totale mancanza di disponibilità a parlare la lingua locale e persistono nel proporre la loro lingua come base del dialogo. Questo è considerato un atteggiamento estremamente irritante per i ristoratori e gli albergatori stranieri.

I 5 peggiori comportamenti degli italiani all'estero Scarsa disponibilit+á a parlare la lingua del posto TOP5
Gli italiani si dimostrano poco disponibili a comunicare nella lingua locale.

1. Bambini maleducati

I bambini italiani sono considerati i più maleducati d’Europa. Spesso lasciati liberi di fare baccano in luoghi pubblici da genitori negligenti, i bambini italiani si fanno puntualmente riconoscere per gli schiamazzi, i pianti, le sceneggiate ed i capricci, al punto che il loro comportamento è ritenuto quanto di più insopportabile nei ristoranti e nelle strutture ricettive all’estero.

I 5 peggiori comportamenti degli italiani all'estero Bambini maleducati TOP5
I bambini italiani sono considerati i più maleducati d’Europa.

Quali sono i 5 club di calcio più titolati al mondo? Ecco la classifica dei club calcistici vincitori delle competizioni confederali ed interconfederali.

5. Independiente – 16 titoli

Società calcistica argentina, il Club Atlético Independiente ha vinto 2 Coppe Intercontinentali, 7 Copas de Campeones de América/Coppe Libertadores, 2 Supercoppe Sudamericane, 1 Recopa Sudamericana, 3 Coppe Interamericane e 1 Coppa Sudamericana.

4. Real Madrid – 17 titoli

Il Real Madrid Club de Fútbol, società polisportiva spagnola di Madrid, ha vinto 3 Coppe Intercontinentali, 10 Coppe dei Campioni d’Europa/Champions League, 2 Coppe UEFA e 2 Supercoppa UEFA.

3. Club Atlético Boca Juniors – 18 titoli

Società polisportiva argentina, il Club Atlético Boca Juniors ha conquistato 18 titoli internazionali, di cui 3 Coppe Intercontinentali, 6 Coppe Libertadores, 2 Coppe Sudamericane, 1 Supercoppa Sudamericana, 4 Recope Sudamericane, 1 Coppa d’oro Nicolás Leoz e 1 Copa Master de Supercopa.

2. A.C. Milan – 18 titoli

Il Milan è la seconda squadra al mondo per numero di titoli internazionali conquistati, nonché il club europeo più titolato nel mondo. A pari merito con il Boca Juniors, il Diavolo ha vinto 18 trofei ufficiali internazionali, tra cui 3 Coppe Intercontinentali, 1 Coppa del mondo per club, 7 Coppe dei Campioni d’Europa/Champions League, 2 Coppe delle Coppe e 5 Supercoppe UEFA.

1. Al-Ahly Sporting Club – 19 titoli

Società calcistica del Cairo, in Egitto, l’Al-Ahly Sporting Club si aggiudica il primo posto con 8 Coppe dei Campioni d’Africa/Champions League, 4 Coppe delle Coppe Africane, 6 Supercoppe CAF e 1 Coppa dei Campioni afro-asiatica. Con 19 titoli, l’Al-Ahly Sporting Club è il primo club calcistico al mondo per numero di trofei ufficiali internazionali vinti.

Fonte: Wikipedia.org

In occasione della Giornata Mondiale della Felicità, Wired e Voices from the Blogs hanno presentato l’e-book iHappy 2013, con la lista delle province italiane ordinate in base all’indice di felicità dei propri abitanti.

Sono stati passati al setaccio oltre 40 milioni di messaggi pubblicati su Twitter nelle varie provincie italiane e successivamente suddivisi tra tweet felici e tweet tristi. Quali sono state le 5 città italiane più felici nel 2013?

5. Ogliastra – 72,5% di tweet positivi

Situata nella zona centro-orientale della Sardegna ed affacciata sul mar Tirreno, Ogliastra si aggiudica la quinta posizione nella classifica delle città italiane più felici, con un indice di felicità dei propri abitanti pari al 72,5%.

4. Parma – 72,9% di tweet positivi

Capoluogo dell’omonima provincia in Emilia Romagna, la graziosa città di Parma ha raggiunto un buon 72,9% di Tweet positivi dei propri cittadini e conquista il quarto posto.

3. Carbonia – 75% di tweet positivi

Terza città più felice d’Italia è risultata essere Carbonia, o perlomeno lo sono i suoi cittadini che usano Twitter. Insieme ad Iglesias, Carbonia è capoluogo della provincia di Carbonia-Iglesias, in Sardegna. In base ai cinguettii dei suoi abitanti, il tasso di felicità da queste parti è del 75%.

2. Cagliari – 75,1% di tweet positivi

Oltre tre quarti dei twitteri cagliaritani hanno dimostrato di essere felici, e Cagliari, con il suo mare cristallino ed il vasto patrimonio artistico e culturale, è la seconda città più felice d’Italia, con il 75,1% di messaggi positivi registrati su Twitter nel 2013.

1. Genova – 75,5% di tweet positivi

Medaglia d’oro per Genova, che si aggiudica il titolo di città italiana più felice del 2013, con nientemeno che il 75,5% di messaggi felici pubblicati dai sui abitanti su Twitter nel corso dell’anno.

Fonte: Wired.it

La rivista Forbes fa i conti in tasca ai DJ che fanno ballare migliaia di persone in tutto il mondo, ed anche quest’anno ha stilato la classifica Electronic Cash Kings. Siete curiosi di sapere quali sono i 5 DJ più pagati nel 2014? Presto detto!

5. Steve Aoki – guadagni 23 mln di dollari

Quinta posizione per Steve Aoki, figlio del celebre wrestler giapponese Rocky Aoki, con guadagni stimati in 23 milioni di dollari. Una somma di tutto rispetto e del tutto meritata, considerando la sua agenda fitta di eventi e serate negli ultimi 12 mesi.

4. Tiësto – guadagni 28 mln di dollari

L’apprezzatissimo DJ olandese Tiësto ha recentemente spostato il suo focus più su Las Vegas che su Ibiza, e con 100 show ha portato a casa la bellezza di 28 milioni di dollari in soli 12 mesi.

3. Avicii – guadagni 28 mln di dollari

Ad appena 24 anni, il giovane talento svedese Avicii quest’anno ha guadagnato ben 28 milioni di dollari e sta già lavorando al suo nuovo album, in cui troveremo una collaborazione con Chris Martin dei Coldplay.

2. David Guetta – guadagni 30 mln di dollari

David Guetta si divide tra Las Vegas ed Ibiza, ed ha recentemente collaborato con nientemeno che Lady Gaga, Britney Spears e Rihanna, ottenendo un guadagno di 30 milioni di dollari, una cifra da capogiro che tuttavia non gli garantisce il primo posto.

1. Calvin Harris – guadagni 66 mln di dollari

Il dj scozzese Calvin Harris è il primo in classifica e conferma la sua posizione di re della dance elettronica. In soli 12 mesi si è portato a casa la bellezza di 66 milioni di dollari con 125 serate, grazie anche a collaborazioni di successo con star del pop del calibro di Rihanna e Kesha.

Fonte: Forbes.com

Ci sono singoli su cd che abbiamo ascoltato tutti almeno una volta nella vita e altri che conosciamo perché sono entrati nel nostro patrimonio musicale. Insomma, quali sono i 5 singoli su supporto fisico più venduti e famosi in assoluto? Ce lo dice la TOP5!

5. We are the world, USA for Africa – 20 milioni di copie vendute

Nel 1985 usciva un singolo che avrebbe fatto la storia della musica internazionale e che ancora cantiamo oggi: è We are the world di USA for Africa, registrata da 48 dei più importanti artisti della scena musicale di quegli anni.

4. Rock around the clock, Bill Haley & His comets – 25 milioni di copie vendute

Il Rock’n roll arriva di prepotenza con una delle canzoni simbolo del genere: Rock around the clock della band Bill Haley & His comets. Era il 1954.

3. Silent Night, Bing Crosby – 30 milioni di copie vendute

Una delle canzoni più cantate sotto l’albero di Natale: Silent Night di Bing Crosby entra di diritto tra i singoli su cd più venduti in assoluto. Esce nel 1935 ed è attuale ancora oggi.

2. Candle in the wind 1997 e Something about the way you look tonight, Elton John – 33 milioni di copie vendute

Nel 1997 Elton John riscrive e ripubblica una sua nota canzone: Candle in the wind. Il nuovo singolo è tutto dedicato a lei, la principessa Diana, morta in un tragico e misterioso incidente stradale. Lo stesso anno esce il suo singolo Something about the way you look tonight, tratto dall’album The Big Picture.

1. White Christmas, Bing Crosby – 50 milioni di copie vendute

Insieme a Silent Night, la canzone con la C maiuscola del Natale è White Christmas. Il singolo di Bing Crosby sarà pure del 1942, ma è un evergreen musicale.

Fonte: Wikipedia

C’è chi in una moto guarda alla velocità, chi punta tutto sulla ripresa… E chi le vuole entrambe! Ma voi vi siete mai chiesti quali sono le 5 moto con più ripresa? Ecco la risposta.

5. Suzuki Hayabusa – Da 0 a 100 Km/h in 2.74 secondi

Entra al quinto posto della classifica la Suzuki Hayabusa: da 0 a 100 Km/h in quasi 3 secondi; 2.74 per l’esattezza.

4. BMW S1000RR – Da 0 a 100 Km/h in 2.7 secondi

La BMW S1000RR del 2011 corre in TOP5 e raggiunge la quarta posizione: questo modello va da 0 a 100 Km/h in 2.70 secondi.

3. Kawasaki Ninja ZX-14R – Da 0 a 100 Km/h in 2.6 secondi

Sale sul podio la velocissima Kawasaki Ninja ZX-14R modello 2012: da 0 a 100 Km/h in poco più di due secondi e mezzo, per essere precisi 2.6 secondi.

2. Yamaha V-MAX – Da 0 a 100 Km/h in 2.5 secondi

Medaglia d’argento per la Yamaha VMAX del 2010. Pensate che questa moto va da 0 a 100 Km/h in soli due secondi e mezzo!

1. Suzuki GSX-R1000 – Da 0 a 100 Km/h in 2.4 secondi

La moto con la miglior ripresa? La Suzuki GSX-R1000 del 2006: tocca i 100 Km/h in 2.40 secondi. Decisamente un fulmine.

Fonte: Wikipedia

Ci sono alimenti che non scadono mai. O hanno una scadenza lunghissima. E voi sapete quali sono i 5 cibi che hanno la scadenza più lunga in assoluto? Ve li diciamo subito.

5. Un barattolo di lardo vecchio di 64 anni

Hans Feldmeier aveva a casa un barattolo di lardo del 1948, vecchio di ben 64 anni. La morale della storia è che un giorno l’ha aperto, mangiato un po’ e provato che era ancora commestibile.

4. Una torta vecchia di 125 anni mangiata da Jay Leno

Jay Leno è un famoso conduttore televisivo americano. Durante il suo Tonight Show ha provato l’impossibile: assaggiare un pezzetto di torta alla frutta vecchia di 125 anni. Era il 2003 e Jay è ancora vivo.

3. Il vino vecchio di 300 anni

Più invecchia e più è buono: si dice così, no? E infatti c’è chi paga euro su euro pur di assaggiare un vino pregiato invecchiato bene. Il vino bevuto più antico di cui si ha notizia era contenuto in una bottiglia rinvenuta durante uno scavo archeologico nel 1999; i ricercatori del Museo di Londra hanno descritto il vino come fresco e dal sapore vivace.

2. Il miele vecchio di 5.000 anni

Ce lo dicevano le nonne, ce lo ricordava sempre la mamma da piccoli (specie quando stavamo male): il miele è buono, fa bene e… Praticamente non scade mai. Insomma, niente panico da etichetta: grazie alle sue qualità, il miele è il secondo alimento con la scadenza più lunga; sono stati trovati barattoli di miele ancora commestibile in tombe risalenti a 5.000 anni fa.

1. Animali vecchi di 50.000 anni

Se siete esploratori o ricercatori, vi perdete tra i ghiacci, incappate per caso in carne di mammut vecchia di 50.000 anni conservata in aree ricoperte dal permafrost, e siete pure affamati, fate pure: la Storia narra che altri prima di voi abbiano riempito lo stomaco così, e si siano salvati la pelle.

Scommettiamo che ve lo siete chiesto almeno una volta nella vita: ma quali sono i 5 stati più ricchi del mondo? La risposta è in questa TOP5.

5. Brunei – 54.114 dollari di PIL pro capite

Vicino alla Malesia si trova il quinto Stato più ricco del mondo: il Brunei. Lo stato del Brunei o Dimora della pace è un piccolo sultanato dove il lusso è di casa e i cittadini non pagano le tasse. Il PIL pro capite è di 54.114 dollari, come attestato dall’International Monetary Fund per il 2012.

4. Norvegia – 54.397 dollari di PIL pro capite

La Norvegia è famosa per i suoi fiordi ma anche per essere uno degli Stati più ricchi che esistano, con PIL pro capite di 54.397 dollari (dati del 2012 stimati dall’International Monetary Fund). La ricchezza più importante però è quella naturale, perché ammirare il sole di mezzanotte e l’aurora boreale non ha prezzo.

3. Singapore – 60.799 dollari di PIL pro capite

Nello Stato di Singatore c’è il Merlion Park con la statua di Merlion, la fontana metà leone e metà pesce simbolo della città. Una delle tante attrattive della città-stato più ricca al mondo con PIL pro capite di 60.799 dollari, attestato al 2012 dall’International Monetary Fund.

2. Lussemburgo – 77.958 dollari di PIL pro capite

Esistono ancora i Granducati? Sì: l’unico rimasto al mondo è il Granducato di Lussemburgo, che si trova stretto in mezzo a Francia, Germania e Belgio. Piccolo forse, ma di grandi ricchezze: il suo PIL pro capite è di 77.958 dollari.

1. Qatar – 100.889 dollari di PIL pro capite

Batte tutti in fatto di ricchezza: è l’emirato del Qatar, nel Medio Oriente con 100.889 dollari di PIL pro capite, come stimato dall’International Monetary Fund con riferimento al 2012. Curiosità: Doha, la capitale, è oggi la meta più ambita da chi cerca lavoro.

Fonte: Wikipedia

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