Il 95% degli individui legge ad un tasso compreso tra le 200-400 parole al minuto, secondo una ricerca fatta dal professore dell’Università del Massachusetts, Amherst Dr Keith Rayner. Tuttavia, esiste un piccolo numero di persone che afferma di poter leggere molto più velocemente, utilizzando alcune tecniche di “lettura veloce”. Con poco sforzo, troverete in internet molte aziende che sostengono che, seguendo i loro metodi, si può facilmente leggere anche oltre le 1.000 parole al minuto.

Tim Ferriss, autore del famoso libro “Four Hour Work Week” (Quattro ore di lavoro a settimana), offre un metodo per aumentare la velocità di lettura, gratuitamente, sul suo sito, sostenendo che, applicandolo, si avrà un aumento medio della velocità di lettura del 386% in appena tre ore di pratica.

Quindi, tutto questo è davvero possibile?

Quando si tratta di leggere, la comprensione è tutto. Leggere velocemente, ad esempio dimezzando i tempi, non serve a nulla se, alla fine della pagina, non si è capito o memorizzato quanto appena letto. E’ questo aspetto, molto importante, che non viene considerato dalla maggior parte dei programmi di lettura veloce. Gli studi sull’argomento hanno ripetutamente dimostrato che, chi legge velocemente, peggiora la comprensione del testo scritto rispetto a chi, il testo, lo legge ad un ritmo più lento.

Forse il più famoso test riguardo a questo argomento è stato condotto dal dottor Ronald Carver, autore di “The Causes of High and Low Reading Achievement” (Aspetti dell’alta e bassa velocità di lettura). Tra i molti studi che il dottor Carver ha fatto, nel corso degli anni, in cerca dei collegamenti tra velocità di lettura e comprensione, ha analizzato i migliori lettori veloci, scegliendoli, tramite test, attraverso un folto gruppo di studenti universitari, che eccellevano per la loro abilità di lettura e comprensione. Ha poi anche selezionato delle persone i cui lavori richiedevano eccezionali quantità di lettura quotidiana, come alcuni giornalisti del New Yorker e, infine, ha coinvolto alcune persone, molto dotate, che si erano costruite una buona reputazione per la loro abilità nella lettura.

Carver, in questo modo, ha cercato di raccogliere il meglio degli individui che dimostravano una grande attitudine per la lettura veloce, pur mantenendo alti livelli di comprensione. Voleva vedere se davvero questo gruppo selezionato, quando testato in modo scientifico e rigoroso, aveva un’abilità molto superiore a quella di un normale individuo con un normale livello di educazione scolastica.

Le conclusioni dello studio furono che nessuno del gruppo selezionato poteva raggiungere una comprensione di lettura del 75% – livello C (medio) – durante una lettura veloce (sopra le 600 parole al minuto). Va sottolineato ancora una volta che Carver ha selezionato meticolosamente i candidati del suo studio per trovare il meglio del meglio in termini di lettori veloci. E il meglio di quel gruppo poteva solo raggiungere una media di C in termini di comprensione, con una lettura soltanto di 1/3 più veloce di quella che è considerata generalmente la normale velocità di un lettore di media cultura.

Si può anche citare il professore Keith Raynor, autore di “Eye Movements and Information Processing During Reading: 20 Years of Research” (Movimenti oculari ed elaborazione delle informazioni durante la lettura: 20 anni di ricerca), “pochissime persone possono leggere più velocemente di 400 parole al minuto e, qualsiasi guadagno, probabilmente causerebbe un’inaccettabile perdita di comprensione del testo”.
Il Dr. Raynor continua, “probabilmente, si può spingere per ottenere un po’ più di 500 parole al minuto ma, poi, ci si scontra con un limite anatomico che riguarda l’occhio e la retina. Infatti, per comprendere il testo scritto, è necessario spostare gli occhi per metterlo a fuoco e, questa messa a fuoco, comprende un intorno limitato di parole, oltre a queste, non c’è più una visione nitida. Un altro fattore limitante è la velocità con cui il cervello è in grado di elaborare le informazioni.”

Molte tecniche di lettura veloce tentano di concentrarsi sulla diminuzione dei movimenti dell’occhio che, in media, prende circa un decimo di secondo per ogni movimento. Queste tecniche ritengono che sia possibile ridurre il numero di movimenti oculari e di fare cose come leggere due righe per volta o memorizzare molte parole prima di muovere gli occhi. Ma, come nota Raynor, “si può anche affermare che è possibile prendere maggiori informazioni per ogni messa a fuoco dell’occhio, ma non c’è nessuna prova di quali benefici reali si possano ottenere. Per quanto ne sappiamo, la fisiologia della retina ci insegna che non si possono visualizzare due righe di testo allo stesso tempo, o cose simili.”

Un altro comune metodo di lettura veloce è quello di eliminare la vocalizzazione, memorizzando in testa le parole. Raynor osserva che questo può aiutare ad aumentare la velocità ma, alla fine, “la ricerca mostra che quando ci si prova, e il testo è difficile, la comprensione peggiora inesorabilmente.”

Essenzialmente, il cervello ha bisogno di un certo tempo, non solo per vedere la parola, ma anche per comprenderne il significato. Risparmiare tempo, non vocalizzando o memorizzando tante parole su una pagina, non aiuta a comprendere il significato del testo e, sopratutto, a ricordarselo. Ognuno ha sperimentato qualcosa di simile mentre legge ma, tutto ciò che si ottiene, quando si arriva in fondo ad una pagina, è di rendersi conto di non avere idea di quello che si è appena letto, anche se gli occhi hanno visualizzato tutte le parole.

In aggiunta, sia Carver che Raynor, hanno scoperto che, mentre di sta leggendo, non è possibile eliminare completamente la vocalizzazione. Questo è stato dimostrato tramite sensori elettromagnetici posizionati nella gola. Questo esperimento ha dimostrato che, quando si stanno visualizzando le parole nella propria testa, il cervello invia impulsi nervosi ai muscoli della gola che controllano la voce; questo fatto non si nota visivamente, ma è registrato tramite i sensori elettromagnetici. Anche per i migliori lettori veloci, che affermano di avere eliminato la vocalizzazione, dati alla mano, si può affermare che ciò non è completamente vero.

La capacità di visualizzazione degli occhi e le possibilità di elaborazione del cervello hanno dei limiti, che non è possibile superare. Se le parole vengono visualizzate troppo velocemente, la capacità di comprenderne il loro significato e ricordarselo declina bruscamente.

Quindi, anche se si mettono in atto tecniche di visualizzazione veloce con un lavoro sugli occhi, per esempio, aumentando il numero di parole lette per ogni posizionamento dell’occhio, rimane il problema di quanto velocemente il cervello, in realtà, possa elaborare una parola. Infatti, questi metodi tendono a sovraccaricare la capacità di comprensione del cervello, al quale è impedito di soffermarsi sulle parole più difficili, che non conosce perfettamente. Inutile dire che poi il livello di comprensione generale del testo tende ad essere piuttosto carente e non perfettamente soddisfacente.
Per cui, un vero metodo per aumentare le proprie abilità come lettore, non a livelli sbalorditivi ma, almeno, essere nella parte superiore dell’intervallo di 200-400 parole al minuto, è di lavorare sul proprio vocabolario, perché ciò aumenta la capacità di vedere una parola e comprenderne, da subito, il significato. Ciò si ottiene, semplicemente, leggendo molto e, come detto, aumentando il proprio vocabolario di parole conosciute.
L’aumento della velocità di lettura legato alla conoscenza di un ricco vocabolario di parole può essere misurata anche direttamente tramite il monitoraggio degli impulsi nervosi sui muscoli della gola e della lingua, mentre si legge in silenzio. È stato verificato che, quando si incontra una parola che non si conosce perfettamente, si sub-vocalizza molto più lentamente di quando si incontrano parole che si conoscono perfettamente.

Un altro vantaggio di avere un ampio vocabolario di parole conosciute, è quello di ridurre il numero di volte che gli occhi devono tornare indietro per rileggere una frase dove si è trovata una parola difficile o, peggio ancora, sconosciuta.

Quindi, dopo tutto quanto detto, è possibile che, nel mondo, ci sia qualcuno che, legittimamente, possa vantarsi di leggere molto più velocemente di tutti gli altri? La risposta è sì. Questo qualcuno esiste ma, purtroppo, per noi comuni mortali, non è possibile imitarlo, perché egli usa processi mentali che non possono essere replicati. Per esempio, Kim Peek, soprannominato “l’erudito” o il “Google umano”, che è stato l’ispiratore del film “Rain Man”, è un esempio ben noto di capacità straordinarie. L’abilità mentale di Peek è stata oggetto di studio nel corso degli anni ed è anche ben documentata la sua possibilità, apparentemente senza sforzo, di memorizzare tutte le informazioni contenute in una determinata pagina, con notevole velocità.
Esattamente, non è mai stato testato sulla lettura veloce, cioè, quante parole al minuto poteva leggere, con una quasi perfetta comprensione del testo; tuttavia, secondo suo padre che, necessariamente, doveva essere la sua “ombra”, Kim poteva leggere una pagina in circa dieci secondi, dopo di chè, avrebbe potuto ripeterla, quasi perfettamente, anche dopo anni.

Kim, questa sua un’abilità, è stato felice di dimostrarla, per oltre due anni, in varie “performances”, davanti a mezzo milione di persone nel corso di varie lezioni in sale per conferenze e librerie attraverso gli Stati Uniti d’America. Una volta che è divenuto celebre, dopo il film “Rain Man”, egli si fermava spesso in strada con sconosciuti per dimostrare la sua sorprendente memoria e abilità di elaborazione dati. Questo era uno dei pochi modi che conosceva, in quanto affetto da autismo, per interagire socialmente con gli altri.

Le capacità di Peek, si pensa siano l’effetto collaterale di un grave difetto congenito (cioè presente sin dalla nascita) per cui le connessioni tra i due emisferi del cervello non si sono sviluppate correttamente e, per compensare tali mancanze, nel suo cervello, si sono create connessioni anomale ed insolite lasciandolo, mentalmente e fisicamente, affetto da molte disabilità, ma anche dandogli una memoria davvero eccezionale.

In conclusione, se si considera la “sintesi di lettura” piuttosto che la “lettura veloce”, è assolutamente possibile incrementare, anche significativamente, la possibilità di comprensione del testo. Un esempio comune, molto semplice è quello di leggere solo l’inizio di ogni paragrafo di un libro. Si otterrà, così, un’idea generale del capitolo, senza bisogno di leggerlo completamente.

Ma se tu, che stai leggendo, stai firmando la partecipazione ad un corso dove si sostiene che ti insegneranno a leggere 1.000 o più parole al minuto, con la stessa comprensione di quando si legge a ritmo normale, stai buttando via i tuoi soldi e rimarrai dolorosamente deluso dai risultati che realmente potrai ottenere. Questi corsi semplicemente, o ti stanno vendendo fumo o, quelli più seri, ti stanno per insegnare a riconoscere rapidamente, in un testo, le cose da ignorare e le cose su cui prestare la massima attenzione.
La scrematura del testo, cioè non leggere ciò che è secondario, può essere un’abilità estremamente preziosa in alcune circostanze, ma, comunque, non aspettarti di ottenere il livello di comprensione del testo che otterresti leggendo tutta la pagina ad un ritmo normale. Dopo un certo punto, più si va veloci, meno si capisce o, in seguito, meno si ricorda.

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