Che cos'è il solstizio d'estate - cucina - TOP5

Il solstizio d’estate in cucina, tra erbe e ricette gustose

Il solstizio d’estate si vede anche in cucina. E se siamo davvero curiosi, lo scopriamo anche in tante erbe note delle quali non ci saremmo mai immaginati l’antico uso. Prendiamo ad esempio la Verbena: si dice che raccogliendola a mezzanotte, il giorno prima della festa di San Giovanni, protegga dai fulmini e da ogni male. Altre erbe del solstizio d’estate, care a questo magico momento, sono l’artemisia, l’arnica, e soprattutto l’erica. La leggenda che gira intorno all’erica è davvero particolare: quest’erba veniva associata alle creature fatate, per cui a meno che tu non volessi ritrovarti nel mondo delle Fate, dovevi evitare di addormentarti steso su tali piante. Per i Celti l’erica era pure associata all’aldilà e all’Amore. Insomma, una piantina speciale che completa la sua fioritura proprio nel periodo in cui si verifica il solstizio d’estate, di cui leggenda vuole che sia la sua guardiana.
Erica a parte, un’altra erba eccezionale collegata al giorno più lungo dell’anno è la felce. La felce, questo fiore misteriosissimo: sai cosa si dice, della felce? Che fiorisca proprio alla mezzanotte del solstizio d’estate. Ma su questa pianta se ne son dette di tutti i colori: ad esempio in Boemia ritenevano anticamente che il fiore della felce durante il solstizio estivo diventasse una specie di bussola per i tesori: si illuminava di un color oro e, se avevi la fortuna di possederlo e la forza per arrivare in cima a una montagna, potevi scoprire, felce alla mano, un giacimento d’oro. Mica male, come potere magico!
Anche i Russi davano alla felce tanto credito, solo che per loro non c’era bisogno di portarlo su in cima a una montagna: bastava solo farlo volare in aria e poi aspettare di vedere dove cadesse: in quell’esatto punto del terreno il fiore di felce avrebbe regalato un grande tesoro al suo possessore.
Ma le antiche tradizioni e i rituali passati ci regalano altre curiosità dal mondo dell’erboristeria pregressa: chi lo sapeva, per esempio, che si poteva creare un mazzetto di erbe portafortuna? Era il mazzolino di San Giovanni, composto da un mix di lavanda, prezzemolo, rosmarino, erba cipollina, salvia e altre erbette minori come cerfoglio e borragine. Tutte queste erbe dovevano essere raccolte tassativamente il 24 Giugno, la festa di San Giovanni, perché solo se benedette dalla rugiada benefica di quella notte guadagnavano uno speciale potere e salivano allo status di “erbe portafortuna”.
Chiamala superstizione se ti va, fatto sta che il solstizio d’estate, la notte più breve dell’anno, il primo giorno d’estate, era per i riti pagani il momento perfetto per raccogliere erbe con le quali creare pozioni, filtri; insomma, la notte del solstizio estivo esaltava al massimo le proprietà delle erbe, rendendole ancora più potenti e speciali ai loro occhi. E non dimentichiamoci dell’acqua di San Giovanni: un portento per rinvigorire la pelle e in generale guarire da ogni indisposizione (recitava il detto: “La guazza –cioè la rugiada- di Santo Gioanno fa guarì da ogni malanno”). Per averla a disposizione a casa bastava prendere alcune erbette il giorno prima della festa del patrono, appenderle tutte fuori casa quindi lasciarle così per l’intera notte del Santo. Il giorno dopo bisognava ritirarle dentro e immergerle in una catinella piena d’acqua: le erbe, assorbita la portentosa rugiada notturna, rilasciavano nell’acqua tutte le loro proprietà e qualità intrinseche, massimizzate dal momento solstiziale. Ed ecco che la semplice acqua diventa acqua di San Giovanni!
Il solstizio d’estate, comunque, è ancora oggi una buona occasione per portare a tavola qualcosa di speciale. Le idee per una cenetta diversa dal solito ci sono, eccome: una rapida ricerca su Google ti porta in una miriade di siti e food blog che per il solstizio estivo possono consigliarti ricette sfiziose e particolari. Le più gettonate? Quelle che si ispirano alle antiche tradizioni di tutto il mondo e alle credenze popolari intorno a questo fenomeno astronomico. E tra i dolci dal sapore estivo -ovviamente!- spiccano le torte di mele e i dessert a base di frutta. Siccome pure il tema marino va a nozze con la stagione calda, una bella insalata di frutti di mare è quello che serve per avviare il pasto solstiziale.

Solstizio d’estate in Italia: io lo festeggio…

Il solstizio d’estate si festeggiava una volta, e si festeggia anche adesso. È un evento astronomico dal sapore mitico che ancora adesso continua ad affascinarci. E poi diciamolo, è sempre un bel modo di dare il via all’estate con la E maiuscola! Una volta, durante il periodo solstiziale, in coincidenza con la festa di San Giovanni si preparavano i falò, ci si rotolava sull’erba bagnata dalla rugiada del Santo; oggi magari approcciamo il solstizio d’estate in maniera diversa, ma comunque rispettosa delle antiche usanze. Sono molte le località che ti permettono di rivivere i riti passati; ad esempio se capiti a Stregna, in provincia di Udine, il 23 Giugno molto probabilmente ti capiterà di assistere al falò di San Giovanni. A Barcis, in provincia di Pordenone, il Santo Patrono (San Giovanni Battista) viene ricordato con una notte dedicata al recupero dei vecchi rituali e delle credenze secolari: esposizioni di erbe magiche e letture a tema sono il piatto forte della festa di San Giovanni.
E poi c’è la Notte delle Streghe a San Giovanni Mirignano, a Rimini. Spiagge, sole, caldo, tuffi in mare? Mannò: per una notte, e una notte magica, c’è il borgo di San Giovanni Mirignano (noto tuttora come granaio dei Malatesta, perché rappresenta ancora oggi un grande produttore cerealicolo) con il suo programma estivo a metà fra tradizione e Storia. Anche per il 2014 sarà Notte delle Streghe, con mercatini e negozi a tema magia, spettacoli stregati, ricostruzioni di scene di vita medievali per gli appassionati e spazi dedicati all’astronomia con osservazione degli Astri celesti tramite telescopio. Dal 19 al 23 Giugno la provincia di Rimini di sicuro non è più la stessa!
Un altro evento legato a doppio filo con la celebrazione del nostro solstizio d’estate si svolge a Piediluco, in provincia di Terni. La festa delle Acque di Piediluco torna ogni anno, verso la fine di Giugno e si presenta come erede delle antiche tradizioni solstiziali, riportate in chiave moderna. Il climax della festa, che dura svariati giorni, è dato dalla sfilata -secondo la tradizione- di barche allegoriche, sfilata che avviene lungo le acque del lago Piediluco. Ma il divertimento è assicurato sempre da una moltitudine di attività interessanti e giocose, per giovani e meno giovani. Tra concerti, tornei di calcetto, mostre, concorsi, animazioni per i più piccini, spettacoli teatrali e mercatini, il solstizio d’estate anima ogni aspetto della quotidianità.
A volte, però, bastano le cose semplici, ancora più semplici. Perché non festeggiare il giorno della Luce, il solstizio d’estate, con una bel pic nic tra amici e famiglia? Ritrovare il contatto diretto con la natura, riavvicinarsi alla Natura è sicuramente un bel modo di celebrare il Sole nel giorno più lungo dell’anno. Ed è anche low cost. Oppure una pedalata ristoratrice; riprendere la buona abitudine di montare in bicicletta col verde che sfila tutt’intorno: niente di meglio per dare il benvenuto alla stagione calda.
Come vedi i modi per trascorrere il periodo solstiziale estivo in modo originale, anche tuffandoti nel passato e ricalcando le antiche tradizioni pagane, esistono: hai solo l’imbarazzo della scelta!
E tu come passerai il solstizio d’estate? Buona festa e buone vacanze estive!

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