Basato sull’autobiografia dal titolo “American Sniper” di Chris Kyle (U.S. Navy SEAL)

La gente spesso mi chiede: ”Quante persone hai ucciso?”
La mia risposta è: “Ciò fa di me un uomo migliore?”

Dubbi da chiarire sul film

Quante persone ha ucciso il tiratore scelto Chris Kyle?

Nel ricercare la vera storia del cecchino americano, abbiamo appreso che, dal conteggio del Pentagono, Chris Kyle aveva confermato almeno 160 uccisioni durante quattro viaggi in Iraq tra il 2003 e il 2009 (TIME.com). Questo è lo stesso numero che si legge nel film American Sniper. Tuttavia, altri conteggi eseguiti dai suoi compagni di reparto in Navy SEAL, ritengono che il numero sia probabilmente più vicino a 255 (Daily Mail Online). Il numero di Kyle è ben superiore al precedente record americano di 109, che è stato dichiarato dal Sgt Adelbert F. Waldron, a suo tempo, in servizio nel Vietnam (canale militare).

Che cosa è esattamente una “uccisione confermata?”

Film e videogiochi hanno contribuito a creare mistero e fascino intorno alla nozione di “uccisione confermata.” Alcune persone vi diranno che solo il cecchino può confermare direttamente un’uccisione. Altri vi diranno che l’uccisione deve essere verificata da vicino. Chris Kyle ha spiegato, durante un’intervista video di TIME Magazine: “mentre miri col tuo fucile da cecchino, se parte un colpo e il nemico va giù, devi avere testimoni per verificare che sia morto”. I testimoni devono essere più di uno.
Il compagno di Kyle, Jim DeFelice, dice che Kyle regolarmente riferiva le sue uccisioni ai suoi comandanti diretti “perché dovevano sapere cosa stava succedendo” e anche Kyle personalmente ne ha tenuto traccia (notizia di NBC). “Ogni volta che tornavamo alla base dovevamo compilare un rapporto di quanto accaduto durante la missione”, ha detto Kyle a TIME Magazine, “il tempo, il luogo, il calibro utilizzato, la distanza, che cosa esattamente è successo e come il nemico era vestito”.
Wayne V. Hall, un portavoce dell’esercito degli Stati Uniti, ha detto che l’esercito “non tiene ufficialmente alcun elenco di uccisioni confermate.” Ken McGraw, un portavoce per l’US Special Operations Command o SOCOM, ha detto che l’esercito tratta tali numeri come “numeri non ufficiali”. E aggiunge: “dobbiamo dubitare della correttezza di questi numeri perché non esiste alcun elenco ufficiale” – NBC News.
In buona sostanza, non si può mai dire con sicurezza che un soldato ha effettuato un’uccisione confermata, almeno ufficialmente. Si tratta, essenzialmente, della loro testimonianza o di ciò che essi hanno segnalato ai loro comandanti.

Era Chris Kyle davvero un cow-boy da rodeo prima di entrare nei Navy SEAL?

Sì. Secondo il libro di memorie, American Sniper, Chris Kyle ha iniziato a cavalcare tori e cavalli in Texas e si è esibito in qualche piccolo rodeo locale, viaggiando di città in città. Ha anche ottenuto la vincita di alcuni premi e riconoscimenti mentre si iscriveva al college Tarleton a Stephenville, Texas. Ma dovette chiudere coi rodei quando cadde da cavallo e rimase disteso a terra incosciente. Egli si trovò su un elicottero in volo verso l’ospedale con alcune costole rotte, una spalla lussata e lividi ai reni e polmoni.

Quanti anni aveva Chris quando si è arruolato?

Nel film, Kyle (Bradley Cooper) dice 30 anni, ma la biografia American sniper rivela che il vero Chris Kyle entrò nella Marina militare, per la formazione di base, nel febbraio 1999, quando aveva 24 anni.

Khris Kyle è stato motivato ad arruolarsi dai bombardamenti alle Ambasciate americane del 1998?

No. Il film mostra Chris Kyle (Bradley Cooper) che si arruola nei Navy SEAL dopo aver visto in televisione gli attacchi alle Ambasciate statunitensi in Tanzania e Kenya. Anche se ufficialmente si è arruolato nei mesi successivi a questi eventi, gli attacchi, non hanno avuto nulla a che fare con la sua decisione.
Prima dell’arruolamento, stava lavorando in un ranch. “Studiare e frequentare lezioni non erano per me cose interessanti”, Kyle ha scritto nella sua autobiografia. “Quando la mia carriera di cow-boy da rodeo si è conclusa, ho deciso di smettere coi ranch per tornare alla mia idea iniziale: entrare nell’esercito e diventare un soldato.” Kyle però nel 1996 fu scartato dai Navy SEAL per i perni metallici che aveva nel braccio a seguito dell’incidente al rodeo. Poi, nell’inverno del 1997-1998, un reclutatore della Marina lo chiamò, dicendo che lo avrebbero arruolato.

Di quale squadra SEAL Chris Kyle faceva parte?

Chris Kyle era un membro del Team 3. L’opinione pubblica ha attualmente più familiarità con SEAL Team 6, che ha ucciso il leader di al Qaeda Osama bin Laden il 2 maggio 2011. “Originariamente, c’era SEAL Team 1 e SEAL Team 2, poi formarono una unità speciale che fu chiamata SEAL Team 6,” ha spiegato Chris Kyle durante un intervista del 2012 con Conan O’Brien. “Da allora, tanti ragazzi si sono arruolati e tutti i TEAM, dall’1 al 6, sono stati completati. Per passare da una delle squadre SEAL alla 6, fondamentalmente occorre fare ulteriori allenamenti, molto duri e, successivamente, superare tutte le prove previste. Infine, superare gli esami finali.

Chris Kyle conobbe veramente sua moglie Taya in un bar?

Sì. La coppia si incontrò nell’aprile del 2001 in un bar di San Diego di nome Maloney. Taya descrive Chris come un uomo sensibile che “era sempre molto attento e premuroso … lui riusciva a capire come mi sentivo, a volte prima di me.” – dal libro American Sniper

Chris Kyle ha sparato davvero ad un ragazzo che stava nascondendo una granata?

No. Nel film, Chris Kyle (Bradley Cooper) spara a un ragazzo e a sua madre che si avvicinano a un convoglio US Marine celando una granata anticarro russa RKG-3. Nel libro American Sniper, una donna esce da una piccola casa con suo figlio, ma è la sola donna ad avvicinarsi al convoglio, nascondendo qualcosa sotto i suoi vestiti. La donna stava portando una granata, che era cinese, non russa. Kyle vede la donna, ma esita a prendere la mira. La granata cade pericolosamente a terra. A quel punto Kyle spara. “Quella fu l’unica volta che ho ucciso qualcuno diverso da un combattente maschio” scrive Kyle nel libro. E dice che fu la sua prima uccisione in Iraq.

Il terrorista di Al-Qaeda del film, soprannominato “The Butcher”, è una persona realmente esistita?

Non direttamente, ma probabilmente fu, almeno in parte, ispirato dal Signore della guerra irachena, sciita e boia dei sunniti, Abu Deraa. Un leader che operava nell’area di Bagdad e che era conosciuto per utilizzare un trapano per torturare e uccidere le sue vittime. Nel film, Chris Kyle e i suoi compagni, ebbero l’ordine di catturare un terrorista, conosciuto come “The Butcher”, interpretato dall’attore Mido Hamada. Il film mostra il carattere brutale di The Butcher e del suo uso del trapano elettrico. – International Business Times.

American Sniper - realtà VS finzione - Chris Kyle - TOP5
Una immagine del vero Chris Kyle

Chris Kyle aveva davvero due bambini?

Sì. Attraverso la nostra indagine sulla vera storia del cecchino americano, è confermato che, come nel film, Chris e sua moglie Taya hanno avuto due figli, un ragazzo e una ragazza, Colton e McKenna. Tra i due c’è una differenza di età di 1,5 anni (Colton è il più grande).

Chris Kyle aveva davvero un fratello minore anch’esso militare?

Sì. Il fratello minore di Chris, Jeff, era un Marine. Egli è di quattro anni più giovane di Chris, si è arruolato nel settembre del 2011 ed ha prestato servizio in Iraq. Nel libro, Chris descrive di essere andato in una casa dove c’erano presumibilmente prigionieri degli Stati Uniti e, avendo notato che il pavimento era stato rifatto di recente, diede ordine di scavare. Vennero alla luce cadaveri di militari statunitensi ed ogni volta che Chris vedeva una uniforme Marine, temeva che si trattasse di suo fratello Jeff. A differenza del film, il libro non fa menzione di quando Jeff maledice la guerra, mentre stava percorrendo una strada in Iraq.

Taya Kyle ha mai pensato di lasciare il marito Chris?

Sì. Mentre Chris stava partecipando a numerosi combattimenti, sua moglie Taya faticava a crescere i loro due figli senza l’aiuto del padre. Allo stesso tempo, viveva con preoccupazione costante le pericolose missioni di Chris e temeva che non sarebbe tornato in patria vivo. Quando Chris veniva a casa in licenza era spesso ansioso, turbato e silenzioso. La guerra aveva sicuramente inciso sul loro rapporto e, ad un certo punto, Taya pensava di separarsi. “Ogni persona ha i suoi problemi e tutti i matrimoni devono superare grandi prove,” ha detto Taya al Los Angeles Times. “La vita di ogni persona segue una propria strada ma, se ci si impegna e si è fortunati, si può camminare insieme”. Durante il suo discorso del 2013 al NRA-ILA Leadership Forum, Taya Kyle ha parlato della difficile decisione del marito di lasciare la Navy SEAL per salvare il loro matrimonio.

Ryan “Biggles” Job sopravvisse solo per un breve periodo dopo che fu accecato da un proiettile?

No. Nel film, Ryan “Biggles” Job (Jake McDorman) è accecato da un cecchino siriano, Mustafa. Egli sopravvive per un breve periodo di tempo poi muore mentre è in ospedale. Kyle lo visita poco prima di partire per una missione ed apprende della morte dell’amico mentre sta rientrando alla base.

Nella vita reale, Ryan fu accecato in combattimento nel 2006, quando il proiettile di un cecchino nemico colpì il suo fucile, frantumandolo e i pezzi gli si conficcarono in volto. Tuttavia, Ryan sopravvisse molto più a lungo che nel film. Egli fu congedato dall’esercito, si sposò e frequentò il college, ottenne un lavoro, scalò il Monte Rainier e il Monte Cofano. Morì nel 2009 a seguito delle complicazioni intervenute dopo un intervento di chirurgia ricostruttiva facciale, mentre sua moglie era incinta del loro primo figlio. – SeattleTimes.com

Il cecchino nemico Mustafa è una persona reale?

Sì, ma nel libro è una figura secondaria, almeno in relazione a Chris Kyle.
Nel film, Chris Kyle (Bradley Cooper) si impegna in un lungo inseguimento ad un nemico cecchino siriano denominato Mustafa (Sammy Sheik) che i soldati americani chiamano “Kaiser F”. Nell’autobiografia di Kyle, il cecchino nemico iracheno Mustafa è citato solo di sfuggita in un unico paragrafo. Egli è descritto come “un tiratore che partecipò alle Olimpiadi e usava la sua abilità per colpire gli americani, la polizia e soldati iracheni.”

Chris ha davvero ucciso il cecchino nemico Mustafa?

No. In realtà, Chris Kyle non ha mai effettivamente incontrato il cecchino nemico iracheno Mustafa che, invece, fu ucciso da altri cecchini statunitensi. Chris fa un tiro di 1900 metri, racconta nel libro, ma era per colpire un combattente nemico su un tetto che stava per sparare ad un convoglio dell’esercito. “E’ stata la mia uccisione confermata più a lunga distanza che feci in Iraq,” scrive Chris, “anche più lunga di quella di Fallujah.”

Gli insorti hanno messo davvero una taglia sulla testa di Chris Kyle?

Sì, gli insorti hanno messo una taglia di $20.000 sulla testa di tutti i cecchini, non solo su quella di Chris Kyle. Il premio aumentò e Kyle ha dichiarato che salì fino a circa $80.000. Il film aumenta la taglia sulla testa di Kyle ad un irreale $180.000. Durante un’intervista con Conan O’Brien, il vero Chris Kyle racconta la stessa barzelletta sul bounty-killer che il personaggio di Bradley Cooper fa nel film, “Beh, non dirlo a mia moglie. Potrebbe essere interessata ad incassare la taglia.”

Chris Kyle ha davvero utilizzato un telefono satellitare per informare la moglie sull’andamento della battaglia contro gli insorti?

No. Nel film, il personaggio di Bradley Cooper utilizza un telefono satellitare per chiamare sua moglie Taya (Sienna Miller) e dirle che ha terminato la battaglia (con esito positivo) contro gli insorti e sta tornando alla base. Leggendo American Sniper, nella vita reale, Chris Kyle, non fece mai una tale telefonata. Chris invece utilizzò il telefono satellitare per chiamare casa mentre era di guardia. In almeno due occasioni (una volta con la moglie e una volta con suo padre), scoppiarono combattimenti mentre era al telefono. In una occasione, mentre parlava con sua moglie Taya, gli insorti attaccarono la sua squadra, che era in un edificio. Chris mise giù il telefono senza terminare la chiamata. Sua moglie sentì la sparatoria, condita di parolacce ed imprecazioni. La batteria del telefono si esaurì e Chris non richiamò casa per due o tre giorni, non rendendosi conto che non aveva concluso la telefonata e chiuso la comunicazione. Ovviamente, la moglie stette malissimo, temendo il peggio, fino a che Chris non si rifece vivo al telefono rassicurando sulle sue condizioni di salute.

Perché Chris Kyle ha lasciato i Navy SEAL?

Chris Kyle ha lasciato i Navy SEAL nel 2009 al fine di salvare il suo matrimonio e trascorrere più tempo con i suoi due figli, visto aveva trascorso poco tempo con loro durante gli anni del servizio militare in missione all’estero. A differenza del film, egli non ha lasciato l’esercito perché la guerra era diventata un peso troppo gravoso da sopportare. Come egli afferma nella sua autobiografia, la percentuale di dimissioni nei Navy SEAL è di oltre 90 per cento. “Mia moglie sapeva che ero un militare di azione, un combattente e sapeva, sin da quando ci siamo conosciuti, quanto io amassi la mia professione.”
Tanya Kyle, parlando della difficile decisione del marito, ha riferito che, dopo le dimissioni dalla Marina, Chris ha iniziato a bere e si è lasciato andare fisicamente. Successivamente, ha ritrovato il suo equilibrio psico-fisico giocando e trascorrendo molto tempo coi figli, cercando di recuperare, nei rapporti affettivi, il tempo perduto. Oltre che ritornare ad essere un buon padre e marito, Chris aveva anche trovato un suo scopo di vita, una sua missione al di fuori dei Navy SEAL: aiutare i veterani ad affrontare la vita civile e a ritrovare quell’equilibrio fisico e mentale molto difficile da recuperare dopo le missioni militari in zone di guerra. – D Magazine
“Mi è piaciuto quello che ho fatto”. Ha scritto Chris nella sua autobiografia. “Se le circostanze fossero state diverse, se la mia famiglia non avesse avuto bisogno di me, non mi sarei dimesso dalla Marina. Non sto mentendo o esagerando quando dico che per me è stato un momento significativo ed estremamente importante della mia vita, anche divertente.”

Come è morto Chris Kyle?

La morte di Chris non è mostrata nel film. Chris Kyle, 38 anni e l’amico Chad Littlefield, 36 anni, sono stati fatti oggetto di colpi di pistola mortali in Texas. Chris stava aiutando un gruppo di soldati reduci (congedati dal servizio militare) e affetti da PTSD (disturbo da stress post-traumatico). Nel febbraio 2013, un gruppo di reduci, tra cui il veterano di guerra di Iraq Eddie Ray Routh, 25 anni, si trovavano ad un poligono di tiro in Glen Rose, Texas per una gita ricreativa e di piacere. Routh aveva notevoli difficoltà di adattamento alla vita civile e gravi disturbi psicologici. In un momento di confusione mentale, sparò sia a Kyle che a Littlefield, fuggendo poi col pick-up Ford F-350 di Kyle. – Los Angeles Times

Che cosa pensa del film la vedova di Chris Kyle?

“E’ stato come scoprire Chris in molti modi,” dice Taya Kyle del film. “Mi ha fatto molto emozionare. Bradley ha catturato lo spirito, l’intelligenza e il cuore di Chris. … La vita di Chris fu degna, e penso che il film gli renda onore. … se ammirate più Sienna nello schermo o me nella realtà, non importa. Se la gente sente disagio per il film, è comprensibile. Ma se c’è un’altra donna, sposata ad un militare, tiratore scelto che, vedendo il film, si sentirà un po’ meno sola, io sarò felice” – Los Angeles Times
Prima delle riprese, Taya consegnò all’attore Bradley Cooper tantissime foto ed e-mail che lei aveva ricevuto dal marito durante le sue quattro missioni di combattimento all’estero. – Los Angeles Times

American Sniper - realtà VS finzione - Taya Kyle - TOP5
Taya Kyle

Chris Kyle è stato mai ferito in combattimento?

Sì. Egli sopravvisse a tre ferite d’arma da fuoco, a due elicotteri danneggiati, a sei attacchi da ordigno esplosivo rudimentale e subì numerosi interventi chirurgici. – D Magazine

Chris Kyle detiene il record di uccisioni in battaglia?

No. Il cecchino finlandese Simo Häyhä ha ucciso 542 soldati sovietici durante l’invasione russa della Finlandia nella seconda guerra mondiale. – Daily Mail Online

Chris Kyle diventò davvero noto come “la leggenda”?

Sì. Egli dice che i ragazzi del team lo soprannominarono “la leggenda” quando era a Fallujah, al tempo della battaglia dei palloni da spiaggia. Gli insorti armati, che non sapevano nuotare, stavano cercando di attraversare un fiume aggrappati a dei grossi palloni da spiaggia. Kyle, invece di sparare direttamente sugli insorti, sparò ai palloni da spiaggia, facendo annegare gli insorti.
In questa occasione Kyle, fece un tiro molto (anche se non il più lungo in assoluto) di circa 1.500 metri. Anche questi tiri così lunghi, dice Kyle, potrebbero avere contribuito al nuovo soprannome. Prima di “the legend”, Kyle era stato soprannominato “Tex” dai suoi compagni di Navy SEAL. Secondo le sue memorie, i ribelli lo avevano soprannominato “al-Shaitan Ramadi” (il diavolo di Ramadi). – libro American Sniper.

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