basato sulla vita di Steve Jobs dal 1971 al 2000

“La vita può essere molto più interessante una volta che si scopre un fatto piuttosto semplice, e cioè che intorno a noi, ciò che si chiama società è costituita da persone normali, che non sono affatto più intelligenti di noi. Queste persone si possono cambiare, si possono influenzare. Io posso costruire delle cose che le altre persone possano utilizzare. Una volta che hai capito questo, non sarai mai più lo stesso”. -Steve Jobs (intervista rilasciata all’associazione Santa Clara Valley, 1995)

Differenze tra film e vita reale

Steve Jobs è stato adottato?

Sì. I suoi genitori naturali erano Joanne Schieble e Adbulfattah “John” Jandali, un immigrato siriano. I due non erano sposati e lei rimase incinta. A questo punto, il padre di lei, malato ed estremamente religioso, minacciò di disconoscerla. Così, Steve, non ancora nato, fu dato in adozione. La coppia voleva che i genitori adottivi fossero laureati. L’adozione fu organizzata ma, nel frattempo, la coppia prescelta, decise di adottare una ragazza. Steve finì per essere dato a Paul e Clara Jobs, che non soddisfacevano i criteri richiesti da Joanne e John, così l’adozione avvenne con ritardo.
La coppia naturale sperava che il padre malato potesse morire presto perché, in tal caso, avrebbero potuto sposarsi e riavere il proprio figlio, ma ciò non avvenne. A Paul e Clara Jobs i genitori naturali fecero una richiesta: dovevano aprire un conto, che sarebbe servito per l’istruzione universitaria di Steve; e così fu. I suoi genitori naturali si sposarono un anno dopo ed ebbero una figlia di nome Mona ma, dopo pochi anni divorziarono. Oltre alla sorella biologica Mona, Steve ebbe anche una sorella adottiva: Patty. Steve amava i propri genitori, tuttavia, sviluppò proprie vedute in tema di adozione. Chrisann Brennan, la madre di sua figlia Lisa, rivelò che, “Steve era favorevole all’aborto, ma non si impegnò mai per promuoverlo. Egli, inoltre, mi scoraggiò fortemente dal dare un bambino in adozione.” Molti, vicino a lui, dissero che questo suo pensiero nasceva dalla sensazione di abbandono che Steve provò nella sua infanzia. Steve, però, negò sempre che si trattasse di questo.

E’ vero che Steve Jobs fece uso di droghe?

Sì. La storia vera di Jobs rivela che iniziò a drogarsi usando marijuana quando aveva quindici anni e passò poi all’LSD al suo anno da senior alla Homestead High School. Steve non tentò mai di nascondere queste cose, affermando, “prendere LSD fu un’esperienza profonda, una delle cose più importanti della mia vita. L’LSD dimostra che c’è un’altra parte di noi, un lato oscuro che non pensiamo di avere, ma che esiste. L’LSD rafforzò la mia idea di ciò che era importante — creare cose invece che fare soldi; cose utili che possano aiutare l’uomo nella propria esistenza.” Come nel film, anche la fidanzata Chrisann scoprì che stava usando l’acido quando all’improvviso esclamò: “lo vedi? In quel campo di grano sta giocando Bach!”.

Perché Steve smise di frequentare il Reed College?

Ci sono alcuni motivi alla base della sua decisione. In primo luogo, egli era in disaccordo con le linee guida rigorose del College: Steve avrebbe voluto frequentare solo le classi che reputava interessanti. In secondo luogo, egli non aveva ancora idea di quale direzione prendere nella vita ed, in quel College, sentiva che stava sprecando i sudati soldi dei propri genitori. In definitiva, decise di mollare perché, più che studiare, gli interessava lavorare.

Jack Dudman (nel film James Woods’) davvero si trovò bene con Steve nel lavoro di controllo e verifica delle lezioni?

Sì. Nella ricerca della storia vera, abbiamo appreso che Jack Dudman, il decano degli studenti presso il Reed College di Portland in Oregon, incaricò Steve Jobs, dopo che questi aveva deciso di smettere di frequentare le lezioni, del lavoro di controllo e verifica dei corsi. Steve, con questo incarico, potè continuare ad alloggiare nel College. Jack fu colpito da Steve e disse che, “aveva una mente molto curiosa che mi attirava enormemente. Egli rifiutava di accettare pedissequamente tutto ciò che veniva insegnato e voleva verificare tutto di persona.” Con questo lavoro di controllo Steve trascorse altri 18 mesi nel College.

Steve Jobs si nutrì solo di frutta?

Sì, per un certo periodo di tempo lo fece. Egli, nei vari momenti della sua vita, ha sempre seguito diete molto rigorose. Egli ha attraversato varie fasi alimentari: quella della sola frutta, quella vegana, quella vegetariana. Tuttavia, spesso, usava anche digiunare. Egli credeva che le sue diete impedissero al suo corpo di odorare; per questo si lavava raramente. Questa sua convinzione era errata (infatti Steve, non lavandosi, emanava un forte odore) e fu un problema per le aziende (e i dipendenti) dove lavorò, tra cui Atari e Apple.

Egli fu costretto a lavorare di notte per Atari a causa di lamentele sulla sua igiene da parte dei dipendenti?

Sì. Egli era in prova in Atari e si rifiutò di lavarsi fino a quando la ditta non lo assumeva definitivamente. Questo suo atteggiamento gli procurò un certo numero di denunce da parte dei suoi colleghi di lavoro. Nel tentativo di placare gli animi, il suo capo, Nolan Bushnell, gli pernise di lavorare di notte.

Steve Wozniak e Steve Jobs realizzarono il videogioco Breakout per Atari?

Sì. Nel 1975 Nolan Bushnell, fondatore di Atari, Inc., ideò il gioco Pong per giocatore singolo e chiese a Steve Jobs di progettarlo. Quel gioco diventò poi noto come Breakout. A differenza di ciò che viene mostrato nel film, Bushnell contò sul fatto che Steve Jobs, per aiutarlo nella progettazione, avrebbe reclutato Steve Wozniak, ben sapendo che Wozniak era l’ingegnere migliore per quell’incarico. “Guardai alla cosa come un prendi due e paghi uno.” ricordò Bushnell. -Steve Jobs di Walter Isaacson

Steve mentì a Wozniak sui soldi che Atari pagò per quel gioco?

Al riguardo ci sono opinioni contrastanti. Secondo il libro di Walter Isaacson, Steve Jobs aveva un contratto base più un bonus calcolato sul numero di fiches salvate. Il punto è che Stephen Wozniak fu pagato solo la metà del contratto base e non fu neanche informato del bonus che gli sarebbe spettato per contratto, visto che aveva salvato 5 fiches. Jobs disse, “diedi a Woz la metà dei soldi, come da contratto, ma che io non ho mai incassato. Ecco come andò la cosa”. Wozniak rispose, “Mi ricordo molto bene l’assegno che mi diede Steve: $350.” L’ex boss di Atari, Nolan Bushnell, confermò: “mi ricordo che, parlando con Woz, gli dissi del bonus per fiches salvate e Woz ne fu sconvolto.

Steve Wozniak davvero fu il primo a collegare il computer al display?

Il vero Steve Wozniak scrisse: “domenica 29 giugno 1975 fu un giorno fondamentale. Fu la prima volta nella storia che qualcuno digitò un carattere sulla propria tastiera e lo vide compare direttamente sullo schermo del proprio computer.” – dal libro iWoz

Wozniak creò davvero una linea-scherzo?

Sì. Secondo il suo libro iWoz, Wozniak creò una linea telefonica dove si poteva chiamare ed ascoltare una barzelletta al giorno pre-registrata. Occasionalmente, era lo stesso Woz a rispondere al telefono e raccontare di come aveva conosciuto la sua prima moglie, Alice Robertson. Questa linea durò pochi anni, ma causò parecchi problemi ad un gran numero di persone che, avendo numeri simili a quello di Woz, venivano accidentalmente chiamati per ascoltare le barzellette. Woz cambiò più volte il numero di telefono, ma il problema non fu mai risolto. Tuttavia, dopo pochi anni, chiuse la linea perché aveva costi troppo elevati.

Enterprise computer fu davvero uno dei possibili nomi per la loro società?

Né Woz, né Jobs hanno mai affermato che qualsiasi nome a tema Star Trek, tra cui Enterprise o Phaser Beam, citati nel film, fossero stati discussi come opzioni per il nome da dare all’azienda. Tuttavia, considerando i fatti veramente accaduti, si sa che sono stati valutati nomi come Matrix e Personal Computer Inc. Alla fine, si è deciso di chiamare provvisoriamente l’azienda, Apple, concordando che se a qualcuno, prima di presentare la documentazione agli uffici del Registro, veniva in mente qualcosa di meglio, lo avrebbero cambiato.

Perché l’azienda venne chiamata Apple?

Il nome Apple venne in mente a Steve Jobs e fu scelto per una serie di motivi. Anche se non è stato descritto nel film, la vera storia racconta che Steve Jobs faceva una dieta a base di frutta e spesso frequentava una fattoria, fuori Portland, di 90 ettari, coltivata completamente a mele, che si chiamava All One Farm. Egli era appena tornato dalla fattoria mentre Woz e Daniel Kottke stavano pensando al nome dell’azienda. Jobs disse allora che il nome Apple poteva andare bene perché faceva percepire, agli utenti, il computer come semplice, divertente e non intimidatorio. Ciò era l’opposto di come le persone, in quel periodo, percepivano la macchina elettronica. Come nel film, si osservò anche che Apple, in rubrica, veniva prima Atari, e questo era un ulteriore aspetto positivo. Wozniak osservò poi che il nome era già stato usato dai Beatles per la loro casa discografica: Apple Records. Ma, forse, era meglio così, visto che entrambi erano grandi appassionati ed estimatori del gruppo musicale di Liverpool.

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Il vero Steve Jobs insieme ai primi esemplari di Mac

Davvero Apple Computer iniziò nel garage della famiglia Jobs?

Sì. Il vero Steve Jobs e Steve Wozniak avviarono la ditta Apple nel garage della casa dei genitori di Steve Jobs a Los Altos. Essi inoltre utilizzarono un tavolo da cucina e sgomberarono la camera da letto della sorella. Reclutarono poi chiunque fosse disponibile ad aiutare, tra cui Daniel Kottke, la sua ex-fidanzata Elizabeth Holmes e la sorella Patty, che era incinta. Nel film si fanno vedere altre persone, tra cui il tecnico Rod Holt, ma egli entrò in ditta successivamente, quando cominciarono a lavorare su Apple II. Quando poi il padre di Steve, Paul Jobs, chiuse la sua officina di riparazioni, diede a Steve l’intero garage. A quel punto Steve aggiunse un lungo banco di lavoro, costruì un nuovo muro su cui appese gli schemi del computer ed inserì dei cassetti con delle etichette. Infine, costruì un forno per poter testare alle alte temperature le schede del computer.

Davvero compare nel film la casa d’infanzia di Steve Jobs?

Sì. Scene di esterni sono state girate nella ex casa d’infanzia di Steve Jobs a Los Altos.

Davvero il proprietario del negozio Byte Shop cercava un prodotto più completo?

Sì. Il proprietario del negozio Byte Shop, Paul Terrell, cercava un prodotto più completo di quelli disponibili che non avevano né alimentatore, nè monitor o tastiera. Come nel film, Jobs convinse il proprietario del negozio ad acquistare il prodotto di Apple e a pagare l’ordine.

Quale fu il ruolo iniziale di Rod Holt alla Apple?

Rod progettò un nuovo alimentatore per il computer Apple II, in modo che non si surriscaldasse, eliminando la necessità di una ventola interna. Egli fu il responsabile della creazione del rivoluzionario alimentatore, che era molto più leggero e non richiedeva alcun trasformatore.

Davvero Jobs rifiutò di assegnare una quota di azioni dei fondatori a Daniel Kottke, quando la Apple Computer fu quotata in Borsa?

Sì. Anche se Daniel Kottke era stato uno dei fondatori della ditta, Jobs e il Consiglio di amministrazione decisero di non assegnargli azioni. Jobs spiegò che, poiché Kottke non era un dirigente di Apple, non soddisfaceva ai criteri necessari per ricevere azioni della società. Egli non fu l’unico dipendente a rimanere fuori dall’affare. Tuttavia, ci pensò Steve Wozniak a sistemare le cose con un documento che, con affetto, chiamò il “Piano Woz”. Questo piano consentì al personale di Apple di acquistare 2.000 azioni al prezzo di $5 l’una e quaranta dipendenti ne approfittarono. Oltre a questo, Wozniak volle premiare le persone che Jobs aveva, troppo frettolosamente, dimenticato. Così diede azioni a Dan Kottke, a Chris Espinosa, a Randy Wiggington e a Bill Fernandez per il loro ruolo cardine nelle prime fasi della Apple. L’azienda fu quotata in Borsa il 12 dicembre 1980.

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Una scena dal film Jobs del 2013

Davvero Steve Jobs firmò per avere diritto di visita a Lisa Brennan?

Sì, ma Steve ancora non era convinto di essere il vero padre di Lisa, nonostante che il test di paternità desse il 94.41% di probabilità. Steve, oltre a dover pagare per il sostegno della figlia, dovette rimborsare pagamenti di assistenza sociale alla contea di San Matteo per la madre Chrisann Brennan. A Steve fu permesso di vedere Lisa, ma non da subito perchè la loro relazione era tumultuosa e problematica ma, poi, lei scelse di vivere con Steve e la sua nuova moglie Laurene Powell durante i suoi quattro anni di permanenza alla Palo Alto High School.

Il computer Apple Lisa prese il nome da sua figlia?

Sì. La nostra indagine sulla storia vera del film, ha svelato che questo è vero. Tuttavia, Steve lo ammise solo dopo molti anni. L’acronimo Local Integrated Systems Architecture (LISA) fu scelto prima che egli avesse pienamente riconosciuto Lisa come sua figlia.

Apple fece un annuncio pubblico, tra il serio e il faceto, su IBM?

Sì. Nell’agosto del 1981, poche settimane dopo che IBM lanciò sul mercato il suo primo personal computer, Apple mise un annuncio a piena pagina sul Wall Street Journal, dal titolo: “Benvenuta, IBM. Seriamente.”

Fu il maggior prezzo di Macintosh rispetto alla concorrenza la ragione dell’insuccesso nelle vendite?

Steve dette la colpa dell’insuccesso del prodotto sul mercato al CEO (amministratore delegato) John Sculley. “Il maggior prezzo di Macintosh è il principale motivo che ne ha rallentato le vendite, col risultato che Microsoft è riuscita ad imporre il suo prodotto sul mercato,” ebbe a dire Steve. Jobs e Sculley avevano discusso il prezzo e, alla fine, Sculley vinse, maggiorando il prezzo di $500 rispetto a quello previsto, per coprire gli aggiornamenti e i costi di marketing. Il prezzo fu di $2.495, troppo alto per il target a cui il prodotto era rivolto: il cliente consumatore medio americano.

Perché Steve Wozniak se ne andò da Apple?

Nel febbraio 1981, Woz ebbe un incidente aereo che gli causò una grave forma di amnesia. A questo punto, egli si prese un periodo di riposo dal lavoro. Una volta che la sua mente ritornò normale, decise di ultimare i propri studi alla Università Berkley in California. Quando poi ritornò in azienda, Woz scoprì che aveva perso interesse per il suo lavoro e desiderava fare altre cose. Come per una parte del team di Apple II, Wozniak si sentì sottovalutato. Voleva un ambiente di lavoro più raccolto, con un gruppo affiatato di persone con cui collaborare.
Quando a Woz venne l’idea di costruire un telecomando universale, decise di lasciare Apple ed avviare una nuova azienda chiamata CL 9 (abbreviazione di Cloud 9 che però esisteva già). A differenza di ciò che si vede nel film, Woz non andò da Steve Jobs per fargli sapere della sua decisione, ma andò ad informare l’ingegnere capo della divisione Apple II. Jobs seppe la notizia attraverso un articolo del Wall Street Journal. Wozniak disse più volte che non lasciò perché, stando in Apple, era impazzito. Ma, semplicemente, lasciò l’azienda perchè aveva dei nuovi interessi su cui lavorare. A Jobs non piacque il comportamento dell’ex collega e fondatore di Apple e fermò un’azienda associata che stava lavorando all’involucro del telecomando di Woz. – dal libro iWoz

Quando Steve Jobs ritornò in Apple?

Il 20 dicembre 1996 fu annunciato che Jobs sarebbe tornato in Apple come consulente part-time. L’incarico partì dal successivo mese di gennaio. Quando però il CEO (amministratore delegato) Gil Amelio si dimise nel luglio del 1997, Steve Jobs fu nominato iCEO (CEO ad interim).

Jobs davvero vendette irregolarmente 1,5 milioni di azioni Apple?

Sì. Il vero Steve Jobs aveva ricevuto delle azioni, come contante, per l’acquisto della sua azienda NeXT. C’erano però due condizioni da rispettare. La prima era che Steve doveva tenere le azioni per almeno 6 mesi, la seconda era che alla vendita avrebbe dovuto informare la direzione di Apple. Jobs vendette il suo pacchetto azionario (1,5 milioni di azioni) senza informare il CEO Gil Amelio. Inoltre, Steve mentì quando Amelio glielo chiese direttamente. Gil scoprì la cosa solo dopo il deposito del contratto di vendita alla SEC (Securities and Exchange Commission), il cui documento rivelava che Jobs era il venditore. Steve disse che la vendita delle azioni era dovuta al fatto che non condivideva le scelte della dirigenza di Apple, ma che era troppo in imbarazzo per parlarne. Successivamente, egli si giustificò dicendo che non sapeva di dover informare della vendita delle azioni la direzione di Apple. Alcuni sostengono che il tutto faceva parte di un suo piano per diventare CEO di Apple, facendo passare Gil per un incapace. Vero o no, sta di fatto che Gil fu rimosso e Steve diventò CEO.

Quale era il compito di Jonathan Ive in Apple?

Jony Ive era a capo del team di progettazione quando Steve ritornò in Apple. La coppia collaborò su iMac e il suo lavoro di semplificazione può essere apprezzato su tutti i nuovi prodotti Apple. Noi tutti dobbiamo ringraziarlo per aver scelto il colore bianco puro per l’iPod e per l’uso delle cuffiette auricolari, che vediamo ovunque.

Steve incontrò mai i suoi genitori biologici?

Dopo che sua madre adottiva morì ed ottenne l’OK del padre adottivo, incontrò la sorella biologica Mona e la madre biologica Joanne Simpson. Con entrambe sviluppò, nel corso degli anni, un buon rapporto affettivo, ma si rifiutò di incontrare il padre biologico perchè aveva abbandonato la famiglia quando Mona aveva cinque anni. E’da considerare che anche Steve aveva abbandonato sua figlia Lisa, ma che stava faticosamente cercando di recuperare il rapporto con lei. Per Steve, suo padre avrebbe dovuto fare lo stesso con Mona, la bambina che aveva abbandonato. Attraverso la sorella, Steve seppe che aveva incontrato, per coincidenza, suo padre in un ristorante che frequentava. D’altra parte, anche il padre biologico scoprì, navigando in internet, che Steve era suo figlio, ma rispettò il suo desiderio di non avere contatti.

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