Basato sul libro “Schindler’s List” di Thomas Keneally

“Io sono la coscienza di tutti coloro che sapevano qualcosa. Ma non hanno fatto nulla” Oskar Schindler

 

Dubbi da chiarire sul film

Perché Oskar Schindler salvò la vita a tanti ebrei?

Schindler non ha mai dato una spiegazione chiara del perché ha protetto e salvato la vita di tanti ebrei. Alcuni potrebbero dire che le sue azioni sono a difesa dell’uomo e non hanno bisogno di alcuna spiegazione. Schindler ha tentato di spiegare le sue azioni dicendo: “Conoscevo le persone che hanno lavorato per me. Quando si conoscono delle persone, è un proprio dovere comportarsi nei loro confronti come esseri umani.” Un’altra volta, Schindler descrisse il suo comportamento diversamente: “Non c’era altra scelta. Se vedete un cane che sta per essere schiacciato da una macchina, non correte ad aiutarlo?”

Qui di seguito, gli ebrei salvati da Schindler, danno delle proprie spiegazioni su di lui e su quello che ha fatto:

Johnathan Dresner: “egli era un protagonista, un attore che voleva sempre essere al centro della scena. Iniziò un gioco che non potè più interrompere.”

Mosche Bejski: “Schindler era un ubriacone e donnaiolo. I suoi rapporti con la moglie erano pessimi. Egli aveva parecchie amiche, per non dire amanti. Tutto ciò che egli fece lo mise in pericolo. Se Schindler fosse stato un uomo normale, non avrebbe mai fatto quello che ha fatto.”

Danka Dresner: “Dobbiamo la vita a lui. Ma io non lo glorificherei, in quanto tedesco, per quello che ha fatto perché non c’è nessuna proporzione riguardo allo sterminio degli ebrei perpetrato dai tedeschi.”

Abraham Zuckerman: “il film non mostra tutto quello che ha fatto per noi perché c’erano anche piccole cose, ma dal grande significato. Egli ci è venuto incontro, ci ha confortato, ci ha dato cibo, protezione e speranza.”

Salomon Pila: “non so perché lui sia stato così buono con noi ebrei, comunque, lo ringrazio molto perché ha salvato la mia vita.”

Helen Beck, una delle donne salvate dal campo di Auschwitz: “non potrò mai dimenticare la vista di Oskar Schindler, in piedi sulla porta (a Brunnlitz). Non dimenticherò mai la sua voce: ‘non ti preoccupare, ora sei con me.’ Ci siamo abbattuti tante volte, ma lui ci ha sempre sollevato il morale… Schindler ha cercato di aiutare la gente, per quanto ha potuto. Questo è quello che mi ricordo”.

Ludwik Feigenbaum: “non so quali fossero le sue motivazioni, anche se io lo conoscevo molto bene. Gliele ho chieste personalmente, ma non ho mai avuto una risposta chiara e neanche il film me l’ha data. Tuttavia, non me ne importa nulla perché, quello mi che importa, è che mi ha salvato la vita.”

Schindler's List - realtà VS finzione - Oskar Schindler  - TOP5
Una foto del vero Oskar Schindler

Cosa è successo a Oskar Schindler dopo la guerra?

Dopo la guerra, Schindler andò in Argentina con sua moglie, l’amante e un gruppo di ebrei salvati, dove comprarono una fattoria. Nel 1958, apparentemente senza alcun motivo, Oskar Schindler lasciò l’Argentina, sua moglie e l’amante per tornare in Germania. Egli trascorse gli ultimi anni della sua vita viaggiando tra la Germania e Israele dove, dopo vari progetti imprenditoriali falliti, visse, principalmente, con donazioni di Schindlerjuden (gli ebrei da lui salvati). Oskar Schindler morì a Hildesheim nel 1974. Al suo fianco c’era la sua ultima amante: la moglie del suo medico.

Perché Schindler lasciò la moglie e non tornò più in Argentina?

Anche Emilie Schindler non ha mai saputo perché Oskar non fece mai più ritorno. In un passo del suo libro “A Memoir”, Emilie, visitando la tomba del marito dopo 37 anni che lui l’aveva lasciata, scrisse: “Finalmente ci incontriamo di nuovo… Io non ho ricevuto da te nessuna notizia; non so neppure perché mi hai abbandonata… Ma nulla è cambiato; nè con la tua morte, nè con la mia vecchiaia, perché siamo ancora sposati. Questo è quello che conta quando saremo davanti a Dio. Ti ho perdonato tutto, tutto… ”

Come era visto Schindler dai tedeschi nella Germania del dopoguerra?

Schindler è stato privato della nazionalità tedesca immediatamente dopo la guerra. Il suo ex socio d’affari si è rifiutato di lavorare nuovamente con lui, gente lo additava per strada e ricevette minacce di morte da ex nazisti.

Schindler's List - realtà VS finzione - Liam Neeson  - TOP5
Liam Neeson in una scena di Schindler’s List

La lista esiste ancora?

Nel 1999, l’elenco dei dipendenti ebraici, redatto da Oskar Schindler, per salvarli dai campi di sterminio nazisti, è stata scoperta in una valigia da una coppia di coniugi che stava sistemando la casa dei genitori, i quali erano stati amici intimi di Schindler. Questo ritrovamento è stato segnalato dal quotidiano tedesco Stuttgarter Zeitung.

La bambina nel cappotto rosso nel film è stata una persona reale?

Steven Spielberg non fu consapevole di questo e la cosa non fu intenzionale. Tuttavia, dopo aver visto il film, molti riconobbero nel personaggio una donna sopravvissuta all’Olocausto, Roma Ligocka, vissuta nel ghetto di Cracovia. Ligocka era nota a tutti dal cappotto rosso fragola che indossava sempre. Ciò incoraggiò la sopravvissuta a scrivere un libro di memorie sulla sua esperienza di vita, intitolato “La ragazza dal cappotto rosso”. Il libro è ancora disponibile per la lettura.

Schindler's List - realtà VS finzione - Roma Ligocka - TOP5
Una immagine recente di Roma Ligocka

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