Basato sul libro “Alan Turing: The Enigma” di Andrew Hodges

“Turing crede che le macchine pensino. Turing giace con gli uomini. Di conseguenza le macchine non sanno pensare…ora sto vivendo quel problema che ho sempre considerato essere una possibilità per me. Mi hanno arrestato con l’accusa di aver compiuto atti osceni con un giovane. La storia di come il tutto è successo è lunga ed affascinante… ma non ho tempo per raccontartela ora. Senza dubbio, devo uscire da questa storia come un uomo diverso, ma non ho ancora capito quanto e, soprattutto, come diverso”. -Alan Turing, 1952, lettera all’amico e collega Norman Routledge

Differenze tra film e realtà

La figura del detective Robert Nock è basata su una persona reale?

No. “Il detective Nock è un nome inventato – l’ho chiamato come il mio vecchio compagno di stanza,” dice lo sceneggiatore Graham Moore. “Egli ci dà un’altra prospettiva… possiamo vedere come una persona normale, non cattiva, può finire per fare una cosa terribile ad Alan Turing. Non abbiamo voluto raccontare la storia di Alan, una storia triste, ma abbiamo deciso di mostrare gli anni finali, attraverso la prospettiva di questo immaginario detective. … Nock non è una persona cattiva, né malvagia. Ciò che è accaduto a Turing non è colpa di questo detective, ma è accaduta una cosa profondamente ingiusta ed è con l’ingiustizia che noi tutti dobbiamo fare i conti.” Robert Nock è l’unico personaggio del film con un nome inventato. -Tumblr (imitationgamemovie)

La polizia scoprì l’omosessualità di Turing mentre stava indagando su di lui come possibile spia sovietica?

No. Qui il film si differenzia significativamente dalla storia vera. Il vero Alan Turing non fu indagato per essere una presunta spia sovietica. Turing stesso aveva segnalato un piccolo furto alla polizia, non un suo vicino. Alan cambiò i dettagli del suo racconto alla polizia per coprire una relazione che stava avendo con un 19enne, Arnold Murray, che sospettava di essere l’autore del furto. Turing, nella vita reale, non fu sospettato di spionaggio, come di vede nel film ma, la polizia, immediatamente lo arrestò per omosessualità (che in quel periodo, in Gran Bretagna, era illegale) a causa della sua relazione con Murray. –The Guardian

Alan Turing fu davvero processato per essere gay?

Sì. La storia vera del film conferma che il 31 marzo 1952, le autorità britanniche processarono Alan Turing per comportamento indecente perché aveva avuto rapporti omosessuali con un ragazzo di 19 anni, Arnold Murray, di venti anni più giovane di lui.
L’omosessualità, in Gran Bretagna negli anni cinquanta, era reato, rientrando nel codice penale, sezione 11, come atto osceno. Per evitare il carcere, Turing si sottopose volontariamente alla castrazione chimica, con un anno di iniezioni di estrogeni (stilboestrol), per ridurre la sua libido. Questo trattamento, oltre che renderlo impotente, ebbe anche un altro effetto collaterale: l’ingrossamento dei seni. Il 7 giugno 1954, circa un anno dopo la fine del suoi trattamenti ormonali, Turing si suicidò, probabilmente mangiando una mela avvelenata al cianuro. Diciamo “probabilmente” perché la mela non fu mai analizzata da un laboratorio specialistico. -Alan Turing: l’Enigma

The Imitation Game - realtà VS finzione - Benedict Cumberbatch - TOP5

Davvero la macchina per decodificare i messaggi cifrati di Alan Turing si chiamava Christopher?

No. La vera storia del film rivela che il nome della macchina decodificatrice di Turing aveva un nome meno personale. A differenza del film, non fu chiamata Christopher, come primo amore di Turing, l’adolescente Christopher Morcom (Morcom era inizialmente un amico, che Alan conobbe alla scuola di Sherborne). Invece, la macchina di Turing fu chiamata “The Bombe”. Essa discendeva da un iniziale progetto di origine polacca e, come nel film, Turing migliorò questa prima versione. Anche gli Stati Uniti produssero macchine equivalenti, anche se, come concezione, erano diverse rispetto alla The Bombe britannica, creata da Alan Turing e la sua squadra. -Empire Magazine

Veramente Christopher, l’amico di Alan, morì improvvisamente di tubercolosi bovina?

Sì. Il vero Alan Turing incontrò Christopher Morcom alla Sherborne School, nel Dorset, in Inghilterra. A quel tempo, Alan era un adolescente, ed i due divennero buoni amici, condividendo l’interesse per la matematica e la chimica (non ancora per i codici cifrati). Morcom, che era di un anno più grande, morì improvvisamente di tubercolosi bovina, dopo che aveva contratto la malattia bevendo latte vaccino infetto. Nel film, il preside della scuola, non dà freddamente ad Alan la notizia della morte di Chris, avvenuta il 13 febbraio 1930, ma aspetta che siano trascorsi alcuni giorni. Nella vita reale, Ben Davis, il direttore junior della scuola, inviò a Turing una prima nota, dove gli diceva di prepararsi al peggio. Alan, comunque, fece finta di conoscere a malapena Morcom ma, gli amici e la sua famiglia, sapevano invece che egli era devastato dal dolore. Alan stette anche molto vicino alla famiglia di Morcom dopo la sua scomparsa. -Alan Turing: l’Enigma

Ci fu, tra Alan a Christopher, un’attrazione reciproca?

Non è probabile. Anche se nel film si vede che Christopher è attratto da Alan, la biografia di Andrew Hodges dice cose diverse. Hodges scrive che Alan, durante le lezioni, si sedeva sempre accanto a Christopher, ma questi lo accoglieva in modo piuttosto freddo. Hodges afferma che Christopher era dubbioso se corrispondere o meno alle “avances” di Alan. Tuttavia, gradualmente, prese interesse al rapporto, ma sempre con “notevole riserva”. Nei suoi scritti, Alan, dice che Christopher era consapevole dei suoi sentimenti, “Chris conosceva bene quello che io provavo per lui, ma lui rimaneva piuttosto freddo nei miei confronti.” Ciò indica che Chris, probabilmente, non respingeva Alan, ma che non era ancora pronto (o interessato) ad un legame affettivo. -Alan Turing: l’Enigma

Turing progettò da solo la macchina decodificatrice?

No. A differenza del film, Alan Turing non ha progettato da solo la macchina The Bombe. Gordon Welchman, un matematico che non viene menzionato nel film, collaborò con Turing al progetto della macchina. -Alan Turing: l’Enigma

La vera macchina decodificatrice di Alan Turing era simile a quella del film?

Per la maggior parte, sì. Tuttavia, la macchina decodificatrice reale, The Bombe, aveva un ricoprimento in bachelite. Maria Djurkovic, la scenografa, e il suo team, fecero un duro lavoro affinchè la replica, che è esposta a Bletchley Park nel Buckinghamshire( Inghilterra), fosse all’altezza di quella reale. “La nostra versione della macchina doveva apparire convincente,” dice la Djurkovic. Lei e il regista Morten Tyldum hanno anche aggiunto alla loro macchina dei cavi rossi per dare al pubblico la sensazione che stesse pompando, al suo interno, del vero sangue. -Tumblr (imitationgamemovie)

C’è un URL segreto nascosto nel trailer del film?

Sì. L’URL segreto è sotto forma di indirizzo IP ed è nascosto nel trailer quando compare la scritta “Prestate attenzione”. L’URL può essere letto per 4 secondi quando l’attore Benedict Cumberbatch dice, “State prestando attenzione?” L’IP in questione è: 146.148.62.204.
Il link sfida lo spettatore a completare un cruciverba che il vero Alan Turing pubblicò nel Daily Telegraph di Londra nel 1942, nel tentativo di reclutare collaboratori per la sua squadra. Turing prometteva, a chi avesse completato il cruciverba in 12 minuti o meno, un colloquio di lavoro per entrare nel suo team. Nel film, uno di questi aspiranti, è Joane Clarke (Keira Knightley), che finirà per essere l’unica componente donna in un team di tutti uomini. Come per la sfida di Alan Turing, anche per completare il cruciverba trovato tramite l’URL, è stato dato un tempo massimo. Quindi, cimentatevi nel cruciverba e verificate se, in teoria, potevate aspirare ad entrare nel team di Turing!

Davvero Joan Clarke fu assunta a Bletchley Park dopo aver risolto un cruciverba?

No. L’introduzione reale di Joan Clarke nel team di Turing a Bletchley Park è stata meno emozionante di quella del personaggio di Keira Knightley nel film. Nella vita reale, Joan Clarke era già impiegata a Bletchley Park, dove svolgeva le funzioni di segreteria, perchè reclutata per il lavoro al Government Code and Cypher School (GC & CS). Lei era una matematica, aveva studiato a Cambridge ed il suo talento era stato notato a Bletchley. Fu Alan Turing che le offrì la possibilità di lavorare nel proprio gruppo. La biografia di Andrew Hodges afferma che Joan Clarke aveva, in realtà, già incontrato Alan Turing a Cambridge.

Davvero la spia sovietica, John Cairncross, lavorò con Alan Turing?

No. La nostra ricerca della storia vera del film, ha verificato che, effettivamente, John Cairncross, lavorò a Bletchley Park e, nel 1951, ammise di essere una spia sovietica. Però, egli non ha mai fatto parte del gruppo di Alan Turing. “Il loro rapporto è pura finzione,” dice l’autore Andrew Hodges. È molto improbabile che avessero avuto un qualche contatto diretto, poiché la comunicazione tra le sezioni di Bletchley era molto limitata. Nel film, dopo che Alan Turing (Benedict Cumberbatch) scopre che John Cairncross (Allen Leech) è una spia sovietica, Cairncross ricatta Turing minacciando di rivelare la sua omosessualità. -Sunday Times

The Imitation Game - realtà VS finzione - Alan Turing - TOP5

Alan Turing era realmente fidanzato con Joan Clarke?

Sì. Nel film, vediamo Alan Turing (Benedict Cumberbatch) chiedere a Joan Clarke (Keira Knightley) di sposarlo, in modo da poterla tenere a Bletchley Park, dal momento che i genitori di lei, volevano trovarle un marito. Sebbene Turing avesse raccontato a Joan la sua attrazione per gli uomini, nel film, rompe il fidanzamento dopo che John Cairncross, la spia sovietica, minaccia di rivelare a tutti che Turing è gay.
Nella vita reale, la proposta di matrimonio di Alan Turing, nella primavera del 1941, non era uno stratagemma per tenere Joan a Bletchley Park. Egli, inoltre, non ruppe il fidanzamento perché minacciato da una spia sovietica. La vera Joan Clarke disse che il loro rapporto aveva diversi interessi, nonostante che alla relazione mancasse il contatto sessuale. Nel lavoro, Turing organizzò i turni in modo da passare molto tempo insieme a Joan; inoltre, andavano al cinema e in altri luoghi, dove si baciavano affettuosamente. Turing, infine, introdusse Joan nella sua famiglia. L’autore Andrew Hodges afferma, nella sua biografia di Turing, che “è un pensiero moderno che il matrimonio debba includere una reciproca soddisfazione sessuale ma, a quei tempi, il matrimonio era visto, più che altro, come un dovere sociale.”
Durante un’intervista del 1992, nella puntata “La strana vita e morte del dottor Turing”, all’interno del programma della BBC, Horizon, Joan dice che Alan le parlò della sua omosessualità e, “naturalmente, questo fatto un po’ mi preoccupava perché sapevo che era un qualcosa di irreversibile; tuttavia, abbiamo continuato la nostra relazione.” Un membro del team di Turing definì il loro rapporto “abbastanza delizioso” ed aggiunse anche che erano “molto dolci insieme.” Anche se si parlava del futuro, compresi i bambini, il loro fidanzamento non durò oltre l’estate del 1941. Turing, per rompere il fidanzamento, recitò un poema di Oscar Wilde. -BBC Horizon

La squadra di Turing inoltrò alle Forze Armate solo una parte dei messaggi decodificati?

Sì, ma la decisione che si vede nel film, di quali messaggi decifrati consegnare, non è veritiera. Nel film, Turing (Benedict Cumberbatch) e la sua squadra decodifica Enigma (la macchina dei tedeschi per cifrare i messaggi), ma non informa i suoi superiori per paura che i tedeschi diventino sospettosi e modifichino i codici della macchina. Dopo aver deciso di non passare le informazioni intercettate di un imminente attacco contro un convoglio britannico, Turing va da Stewart Menzies (Mark Strong) e, insieme, decidono un sistema per definire quali messaggi decifrati devono essere passati alle Forze Armate: British Army, Navy e RAF.
In realtà, fu Menzies ad escogitare il metodo , senza che vi fosse stato il coinvolgimento di Turing. -The Telegraph

Fu Alan Turing accusato di tradimento e codardia per non aver rivelato che John Cairncross era una spia sovietica?

No. Come indicato sopra, il rapporto tra Alan Turing e John Cairncross è pura invenzione cinematografica. Con la nostra indagine sulla storia vera del film, abbiamo scoperto che Turing e Cairncross non lavoravano nella stessa sezione a Bletchley Park ed è quindi molto improbabile che i due uomini si siano mai incontrati nella vita reale. L’ipotesi dell’incontro tra i due uomini, per il biografo Andrew Hodges, è semplicemente “ridicola”. Questa finzione cinematografica, che vuole Turing al corrente del fatto che Cairncross era una spia sovietica, ha generato una notevole quantità di polemiche e critiche, per le accuse (inventate) di tradimento mosse a Turing. – The Guardian

Joan Clarke fece visita ad Alan Turing dopo la guerra?

No. Il biografo Andrew Hodges afferma che Alan scrisse a Joan, ma non c’è alcuna evidenza che Joan fece visita ad Alan. Invece, nel film, il personaggio di Keira Knightley, dopo la guerra, fa visita ad Alan (Benedict Cumberbatch).

C’è un motivo per cui non si vede il suicidio di Alan Turing nel film?

Il 7 giugno 1954, circa un anno dopo che Alan subì la “castrazione chimica” (con iniezioni di estrogeni) che fu un modo per evitare la prigione (infatti, come detto, Alan era stato condannato per comportamenti osceni), ingerì una mela che probabilmente aveva avvelenato con cianuro. Il biografo Andrew Hodges ha suggerito che Alan, per questo gesto, si fosse ispirato ad una scena del film di Walt Disney del 1937, Biancaneve, la sua fiaba preferita. Il regista Morten Tyldum filmò la scena del suicidio, ma poi non la inserì nel film. Nella vita reale, fu la governante di Turing a trovarlo morto nel suo letto, con una mela mezza mangiata sul suo comodino (BBC News).
“Non abbiamo mai pensato di inserire la scena del suicidio nel film,” dice Graham Moore, sceneggiatore. “Questo film vuole raccontare la vita tremenda di Alan Turing, ma anche ai suoi sorprendenti risultati. Ci sembrava più etico e responsabile concentrarsi sulla sua vita e le sue realizzazioni piuttosto che sul suicidio.”- Tumblr (imitationgamemovie)

È possibile che Alan Turing non si sia suicidato?

Anche se l’inchiesta ha stabilito che si è trattato di suicidio, alcuni credono che la morte sia stata causata dall’inalazione accidentale di vapori di cianuro, emessi da un dispositivo che serviva per la pulizia dell’argenteria (il dispositivo utilizza cianuro di potassio che, disciolto in acqua, reagisce con l’argento e libera vapori di mercurio). Anche la madre di Turing, Ethel, credeva che la morte del figlio fosse stata accidentale (Alan Turing: The Enigma). “Sua madre mi ha scritto,” dice la vera Joan Clarke, “e mi ha detto che, anche se l’indagine parla di suicidio, ella crede che si sia trattato di un incidente e, tutto il resto, una messa in scena per far credere al suicidio.” -BBC Horizon

Il logo dell’azienda Apple è stato ispirato dalla mela avvelenata di Turing?

No. Questa è solo una leggenda. Apple ha negato qualsiasi correlazione. -Empire Magazine

The Imitation Game - realtà VS finzione - Benedict Cumberbatch scena - TOP5

Il film è stato veramente girato a Bletchley Park?

Soltanto alcune scene del film sono state girate presso Bletchley Park (che si trova a Milton Keynes, Buckinghamshire, Inghilterra), precisamente nel bar, dove viene girata la scena della festa di fidanzamento di Alan e la sua confessione a John Cairncross sull’essere gay. Altre parti del film sono state girate presso la scuola elementare di Alan Turing, dove la sua immagine è ancora appesa ad una parete (Tumblr – imitationgamemovie).
Il Bletchley Park, dopo la guerra, fu trasformato in un museo che, dal 1993, è aperto al pubblico. (BletchleyPark.org.uk).

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