Basato sul libro “The Accidental Billionaires” di Ben Mezrich

“Gli autori del film avevano due libri da seguire: quello basato sulla realtà e quello basato sulla finzione. Hanno scelto quest’ultimo”. -Mark Zuckerberg (intervista di Computer History Museum, 21 luglio 2010)

Differenze tra film e vita reale

Cosa pensa Mark Zuckerberg riguardo al film ed al libro?

Mark ha rivelato il suo parere sul film The Social Network e sul libro “The Accidental Billionaires” (I billionari occasionali) di Ben Mezrich, su cui si basa il film, dicendo: “la ragione per cui non abbiamo partecipato al film è perché era molto chiaro sin dall’inizio che si trattava solo di finzione. Abbiamo parlato con Mezrich, che fondamentalmente ci ha detto, ‘io sono solo interessato a rendere la storia più avvincente’. Noi non abbiamo voluto partecipare perchè poi qualcuno poteva mostrare qualcosa di veramente immaginario e dire: «per questo abbiamo parlato con Mark Zuckerberg.» Penso sia chiaro a tutti che si tratta solamente di finzione. Tutte le recensioni del libro di Mezrich, fatte da persone che conoscono la storia vera, dicono che si tratta di finzione. Il film è basato sul libro, quindi è finzione, romanzo; non so davvero cosa altro vi sia da dire.” -Mark Zuckerberg (intervista di Computer History Museum)
Contrariamente, Mark ritiene che il libro “The Facebook Effect” di David Kirkpatrick è più in linea con la storia vera di Facebook. “Onestamente, vorrei che quando la gente cerca di fare giornalismo o scrivere cose su Facebook, almeno lo facesse bene. Per questo ho apprezzato il libro di David Kirkpatrick, anche se non l’ho letto tutto. Ho apprezzato lo sforzo che ha fatto, spendendo giornate intere a parlare con decine di persone che gravitavano intorno a noi, cercando di capire cosa stava succedendo. Leggendo il suo libro, probabilmente non sarei stato d’accordo su tutto ma, perlomeno, c’è a monte un buon lavoro di giornalismo.”- Mark Zuckerberg (intervista di Computer History Museum)

Zuckerberg abbandonò la Harvard University?

Sì. La nostra ricerca della storia vera sull’inventore di Facebook ha confermato che nel giugno 2004, dopo aver completato il suo secondo anno di studi, Mark si trasferì a Palo Alto, California e non è mai più tornato a Harvard come studente.

Il film che The Social Network è stato girato ad Harvard?

No. Le riprese si sono fatte in diversi luoghi, tra cui il campus della Johns Hopkins University a Baltimora, il Wheelock College di Boston, la Phillips Academy di Andover, Massachusetts e la Milton Academy a Milton, Massachusetts. Per quanto riguarda il bar della prima scena, si tratta del Thirsty Scholar Pub, situato a Somerville, Massachusetts.

Davvero Mark fece caricare gratuitamente su internet il suo progetto del liceo “Synapse” piuttosto che venderlo per oltre 1 milione di dollari?

Sì. Synapse era un plug-in per il lettore MP3 Winamp che Mark e il suo amico Adam D’Angelo crearono nel loro progetto finale alla Phillips Exeter Academy. Il software faceva scegliere il tipo di musica che più piaceva e poi suggeriva vari brani da ascoltare. Nonostante fossero state offerte cifre dell’ordine di $ 2 milioni da aziende come Microsoft, AOL e Winamp, gli autori decisero di caricare questo software su internet gratis. In seguito, decisero di venderlo, ma le offerte non erano più le stesse perché il loro software oramai era facilmente disponibile. –The Harvard Crimson

Dove vivevano Zuckerberg e i suoi compagni di stanza ad Harvard?

La ricerca della vera storia di Facebook ha confermato che risiedevano in una Suite della casa Kirkland.

Mark creò un sito web chiamato Facemash.com dopo una lite con la sua ragazza?

Sì, e su di esso scrisse: “Ho bisogno di qualcosa da fare per tenermi impegnato e non pensare a lei…” Mark propose l’idea di confrontare i compagni di classe ad animali da fattoria e permettere agli utenti di votare per chi era il più somigliante. Uno dei suoi compagni di stanza, Billy Olson, disse che si dovevano confrontare i compagni di classe tra loro, non con animali, e aggiungere solo occasionalmente degli animali, per divertimento. In definitiva, Facemash fu creato senza animali coinvolti ma, nonostante ciò, Mark fu messo in punizione dal Consiglio di amministrazione ed invitato a consultare un educatore.
Egli dovette scusarsi di fronte ad un gruppo di donne offese dal sito, compresa l’associazione di Harvard delle donne di colore, e dovette costruire un sito web appositamente per loro. Nessun altro dei ragazzi coinvolti nel progetto del sito fu punito. Fu proprio Facemash che ispirò Cameron e Tyler Winklevoss verso un giusto approccio e Zuckerberg sviluppò la loro idea nel sito HarvardConnection, che conteneva già gli elementi base di Facebook. –dal libro The Facebook Effect

The Social Network - realtà VS finzione - Jesse Eisenberg - TOP5
Jesse Eisenberg è Mark Zuckerberg nel film The Social Network

Harvard chiuse Facemash o, semplicemente, lo isolò per sovraccarico del sistema?

Dopo quattro ore che il sito era online, il diparimento Servizi di Harvard notò un’impennata degli accessi al server universitario e mise offline il sito web di Zuckerberg. Nel complesso, ci furono circa 450 studenti che si registrarono, per un totale di 22.000 voti. – dal libro The Facebook Effect

Cosa era Course Match?

Course Match era un’applicazione che Mark Zuckerberg creò per gli studenti di Harvard nell’autunno del 2003. Il programma permetteva agli studenti di stabilire quali corsi scegliere, informandoli su chi si era già iscritto. Si poteva anche vedere l’elenco dei corsi a cui, ogni singolo studente, si era iscritto. – dal libro The Facebook Effect

Mark Zuckerberg ha una fidanzata?

Sì. Dal luglio del 2010. Mark ha detto: “la verità è che io sono con la stessa ragazza da prima che costruissi Facebook”. Secondo il libro The Facebook Effect di David Kirkpatrick, la fidanzata di Mark Zuckerberg, Priscilla Chan, partecipò alla riunione con Sean Parker a New York. – Mark Zuckerberg (intervista di Computer History Museum)

Chi sono stati i fondatori di Facebook e quali ruoli avevano?

La costruzione di Facebook è attribuita a quattro ragazzi: Mark Zuckerberg, che lo configurò con due suoi compagni di stanza, Chris Hughes e Dustin Moskovitz. A questi occorre aggiungere il fratello ed amico Eduardo Saverin Zuckerberg che condivise l’idea iniziale e aiutò Mark nel lancio del sito.
Moskovitz aveva il compito di estendere e far conoscere il sito ad altri Campus universitari. Egli ricercò le scuole e fece modifiche ai codici del programma in modo che gli studenti delle altre università fossero in grado di iscriversi. Hughes era il loro portavoce e gestiva le interviste. Eduardo Saverin fornì l’investimento iniziale necessario per lanciare il sito e gestì la parte commerciale dell’operazione. Facebook – Pressroom

Quando fu lanciato il sito di Facebook?

L’11 gennaio 2004, fu registrato il marchio “Thefacebook.com” per un anno a $35, tramite Register.com. Esso andò online per gli studenti di Harvard il 4 febbraio 2004. Quando fu presa la decisione di rimuovere la “The”, Facebook.com fu acquisito da AboutFace per $200.000 e debuttò il 20 settembre 2005. – dal libro The Facebook Effect

E’ vero che il cugino dell’attore Jesse Eisenberg (che impersona Mark nel film The Social Network) lavora in Facebook?

Sì. Il cugino di primo grado di Eisenberg, Eric Fisher, è un designer di Facebook. Mark riconobbe pubblicamente questo rapporto di lavoro, affermando: “Sai, il ragazzo che si diverte con me, è tuo cugino e lavora in Facebook. Attualmente fa il designer sulle News. Io lo incontro ogni settimana perché dobbiamo passare ad una nuova versione, e ci stiamo lavorando. Lui è un ragazzo forte. Un vero talento.”- Mark Zuckerberg (intervista di Computer History Museum)
Eric Fisher ha aiutato suo cugino a costruire il sito web OneUpMe.com che è basato su un’idea che venne a Jesse Eisenberg, il quale voleva un sito dove i giocatori cercassero di superarsi a vicenda, con argute e creative risposte, su argomenti che venissero definiti ogni giorno. -OneUpMe.com

Quali scuole ricevettero l’accesso a TheFacebook dopo Harvard?

Columbia (25 febbraio), Stanford (26 febbraio) e Yale (29 febbraio). L’accesso fu successivo perché le scuole avevano già i loro social networks: fu un test. Secondo Zuckerberg: “Se TheFacebook avesse avuto successo, spodestando gli altri networks presenti, allora voleva dire che il sito era veramente forte e si poteva proporre ad altre scuole.” – dal libro The Facebook Effect

Quanto tempo ci è voluto per creare il social network Facebook?

Poco dopo l’uscita di Facemash, i gemelli Winklevoss e Divya Narendra avvicinarono Mark per avere un aiuto riguardo al loro sito di dati su Harvard. Loro credevano che Mark stesse lavorando a Facebook (in quell’intervallo di tempo di tre mesi che intercorse tra il rilascio di Facemash e Facebook), ma Mark Zuckerberg precisò che: “Facebook, letteralmente, mi ha portato via una settimana di tempo.” – The Harvard Crimson

C’era la foto di Mark Zuckerberg nel primo disegno originale di Facebook?

No. Secondo la storia vera di Facebook, c’era una foto di Al Pacino nell’angolo superiore sinistro della pagina. Tuttavia, nel fondo della pagina c’era scritto, ‘Una produzione di Mark Zuckerberg’. – dal libro The Facebook Effect

Quanti soldi ha investito Eduardo Saverin in Facebook?

L’investimento iniziale di Saverin, per aiutare ad avviare l’azienda, fu $1.000. Anche Mark Zuckerberg contribuì con $1.000. Ben presto però, entrambi decisero un ulteriore investimento di $10.000 cadauno per coprire i costi dei server che stavano crescendo rapidamente. Pochi mesi più tardi, Eduardo aprì un conto bancario per coprire le spese aziendali e per depositare i ricavi pubblicitari, e vi aggiunse ulteriori $10.000 di tasca propria. – dal libro The Facebook Effect

Come vennero ripartiti originariamente gli utili di Facebook?

Il primo accordo, di fatto, era una divisione degli utili del 70% e 30% tra Mark Zuckerberg e Eduardo Saverin. Circa un mese dopo Thefacebook fu rilasciato a Harvard e il compagno di stanza di Mark Zuckerberg, Dustin Moskovitz chiese di lavorare sul progetto. Gli fu dato il 5%, riducendo la quota di Mark al 65%. Quando entrò pure Sean Parker, l’azienda fu riprogettata, con un nuovo statuto societario ed una nuova divisione delle quote. Di conseguenza, Zuckerberg passò al 51%, Saverin al 34,4%, Moskovitz al 6,81% e Parker al 6.47%, il rimanente fu assegnato al loro studio legale. – dal libro The Facebook Effect

Davvero Eduardo Saverin fece congelare il conto bancario di Facebook?

Sì. Nella ricerca della storia vera del film The Social Network, si è scoperto che Saverin fece congelare il conto in banca che aveva creato per pagare le spese professionali. Così Zuckerberg fu costretto a pagare di tasca propria le spese di casa a Palo Alto, i costi di gestione del sito ed i nuovi server. – dal libro The Facebook Effect

Un articolo incolpava Eduardo Saverin di eseguire torture su animali?

No. Studiando la vera storia di Facebook, si è scoperto che nel dicembre del 2003, la rivista The Harvard Crimson pubblicò un articolo dove venivano rivolte accuse di crudeltà verso gli animali riguardanti il Phoenix S. K. Club, un’organizzazione di cui faceva parte anche Saverin. Ma, nell’articolo non c’era alcuna menzione di lui, anche se si parlava, “di torture e di uccisioni di polli vivi”. Nessuno ammise o fu accusato di crudeltà verso gli animali. Tuttavia, è risaputo che i polli fanno parte del processo di iniziazione del Phoenix S. K. Club e alcune persone hanno visto portare in giro polli, rinchiusi in gabbie. –The Harvard Crimson

Davvero Mark andò ad un incontro di lavoro indossando un pigiama?

Sì, ma lui preferisce non ricordare quell’episodio. Michael Moritz, di Sequoia Capital era andato alla direzione di Plaxo (una delle ex aziende di Sean Parker) quando Sean lavorava lì e lo stesso Parker convinse Zuckerberg a partecipare ad un incontro. Ma Mark, oltre che presentarsi in ritardo ed in pigiama, invece di incoraggiare Moritz e perorare la causa della società, dissertò sul perché Sequoia non doveva investire nella Plaxo. Inutile dire che Sequoia non fece alcun investimento in Plaxo.
Sean considera questo brutto episodio il motivo principale per cui fu estromesso dalla compagnia.

Ora Zuckerberg afferma, “Suppongo che li abbiamo veramente offesi ed io sono pentito del mio comportamento perché loro sono gente seria, lavorano con professionalità, ma io gli ho solo fatto sprecare il loro tempo. Non è una storia per cui vado molto fiero.”- dal libro The Facebook Effect

Veramente, Mark e i suoi amici, fecero costruire una zip-line dal camino della loro casa di Palo Alto alla piscina?

Sì. La storia vera del film ha confermato che una zip-line (trattasi di una puleggia sospesa su un cavo inclinato di acciaio. Questo cavo consente di trasportare una persona sfruttando la sola forza di gravità), fu costruita dal camino della loro casa affittata a Palo Alto ad un palo del telefono di fronte alla piscina. Inutile dire che il camino della casa fu seriamente danneggiato. – dal libro The Facebook Effect

La quota azionaria di Eduardo Saverin era scesa allo 03%?

No. Tuttavia, la sua quota scese in maniera significativa. Dopo che la società fu ristrutturata e in Facebook entrarono parecchi investitori, la sua quota del 34,4% scese a meno del 10%. Successivamente, uscì completamente da Facebook, azzerando la propria quota di investimento. – dal libro The Facebook Effect

Zuckerberg davvero ebbe biglietti da visita con scritto: “Io sono il CEO figlio di puttana”?

Sì. Secondo il libro The Facebook Effect di David Kirkpatrick, Mark aveva due tipi di biglietti da visita. In uno si leggeva ‘CEO’, mentre nell’altro c’era scritto “Io sono il CEO figlio di puttana”.

Mark lavorò con Sean Parker, co-fondatore di Napster?

Sì. Sean Parker fu contattato da Mark Zuckerberg via e-mail. Eduardo Saverin rispose alla mail ed organizzò un incontro a New York, presso un raffinato ristorante cinese. Come si vede nel film The Social Network, i due si piacquero subito perché Parker condivideva in pieno la visione di Mark riguardo i Social Network. Tuttavia, l’incontro non portò a nulla di concreto. Due mesi più tardi, i due, si incontrarono inaspettatamente per le strade di Palo Alto, Mark invitò Sean a casa sua e, poco dopo, gli offrì la presidenza onoraria della società. – dal libro The Facebook Effect

The Social Network - realtà VS finzione - Sean Parker Justin Timberlake - TOP5
Sean Parker e Justin Timberlake

Sean Parker davvero fece conoscere a Mark il suo primo investitore?

Sì. Parker chiamò il suo amico Reid Hoffman, fondatore di LinkedIn e cercò di convincerlo ad investire in Facebook. Hoffman disse che non poteva farlo a causa della sua posizione in LinkedIn, ma gli fissò un incontro con Peter Thiel, che era il co-fondatore di Paypal (azienda che è stata poi venduta a eBay nell’ottobre 2002 per $ 1,5 miliardi). Tempo una settimana e Thiel fece avere un prestito di $500.000 a Facebook. – dal libro The Facebook Effect

Sean Parker fu accusato di possesso di cocaina durante un raid ad una festa, come mostrato nel film The Social Network?

Non esattamente. Nell’analisi della vera storia di Facebook, abbiamo scoperto che nell’agosto del 2005, Sean Parker fu arrestato per il reato di possesso di cocaina, in North Carolina, ad una festa privata con alcuni nuovi amici di spiaggia. Malgrado l’arresto, non fu mai formalmente incriminato; tuttavia, a seguito della pressione del Consiglio di amministrazione, si dimise da Facebook. – dal libro The Facebook Effect

Davvero i gemelli Winklevoss e Divya Narendra vinsero una causa contro Facebook?

Sì. All’inizio del 2008 fu depositata la causa legale di ConnectU contro Facebook, per un valore di $ 65 milioni, parte in azioni e parte in contanti. I promotori della causa, che vinsero, erano Tyler Winklevoss, Cameron Winklevoss e Divya Narendra. Successivamente, sostennero che la valutazione economica riconosciuta nella sentenza era sbagliata e presentarono una correzione dei conti. Ma, il tribunale rispose che la cifra che avevano ricevuto era da considerarsi adeguata ed il caso non fu riaperto. -Wall Street Journal

Tyler e Cameron Winklevoss parteciparono alle Olimpiadi?

Sì. Cameron e Tyler Winklevoss parteciparono alle gare di canottaggio (specialità due senza) alle Olimpiadi di Pechino del 2008 e si classificarono al sesto posto.

Gli ex dipendenti di Facebook cosa dicono del film The Social Network?

Dustin Moskovitz ha scritto, “è interessante vedere il mio passato riscritto in modo che mette in risalto le cose che non sono importanti (come i gemelli Winklevoss, che non ho mai incontrato e che, negli ultimi 6 anni, non hanno mai partecipato al nostro lavoro per la creazione del sito) e non parla delle cose che davvero contano (come le tante persone che ci hanno veramente sostenuto in innumerevoli modi). Oltre a questo, è proprio bello vedere come la storia è stata romanzata. Un sacco di cose interessanti, secondo il film, sembrano essere accadute nel 2004, ma noi, purtroppo, non ce ne siamo accorti. Evidentemente eravamo troppo impegnati nel lavoro per gustarci tutti quegli eventi. Anche la versione del trailer sembra molto interessante; così, di quel periodo, ho intenzione di ricordare solo quanto alcool abbiamo bevuto, quanto eravamo deficienti e quanto sesso abbiamo fatto con le studentesse universitarie.”- Venturebeat.com
Secondo l’autore del libro The accidental billionaires, Eduardo Saverin “… era nel bel mezzo di una battaglia legale con Mark, quando è venuto da me. Egli si sentiva molto arrabbiato. Naturalmente, una volta che Mark sentì parlare del libro, si calmò e si accordò col fratello per $ 1 miliardo. Ora, non penso proprio che Eduardo possa ancora parlare pubblicamente di come sono andate le cose.”- Guardian.co.uk

Sean Parker, che è interpretato nel film da Justin Timberlake, si è incontrato brevemente con l’attore. “Disse che voleva conoscermi, ma io gli dissi, ‘ che non avevo intenzione di aiutare a interpretare la parte che Sorkin (sceneggiatore del film) aveva scritto. Il personaggio davvero non mi corrispondeva.’ “-Vanity Fair

Il co-fondatore di Facebook, Chris Hughes, ha risposto in merito alle differenze tra il film e la vera storia di Facebook, dicendo: “è pazzesco! Tutto ad un tratto Mark diventa la persona che ha creato Facebook soltanto per conoscere ragazze o ottenere potere. Ma non è quello che è successo. Tutto è stato molto più noioso e normale.”- IFC

Per quanto riguarda l’autore del libro, Ben Mezrich, egli crede che il suo libro e il film abbiano indagato sul lato più oscuro della storia dell’azienda, “Penso che Mark Zuckerberg voglia conquistare il mondo, e queste sono le storie che non ho mai voluto raccontare.”-Guardian.co.uk

The Social Network - realtà VS finzione - Mark Zuckerberg - TOP5
Mark Zuckerberg è il CEO di Facebook.

Attualmente, che cosa stanno facendo i fondatori di Facebook?

Mark Zuckerberg è ancora il CEO (amministratore delegato) di Facebook.
Dustin Moskovitz ha lasciato Facebook a fine 2008 e co-fondato Asana, una società che crea software gestionali e manageriali che aiutano a mantenere informati i membri di un team sui progressi dei loro compagni, eliminando così la necessità di avere incontri frequenti.
Chris Hughes ha lasciato Facebook all’inizio del 2007 e lavora come direttore dello staff online di Barack Obama. Dal 2010, lavora anche per lanciare Jumo.com, un sito web progettato per connettere le persone alle organizzazioni no-profit e ottenere aiuto. Egli è stato, in gran parte, lasciato fuori dal film The Social Network.
Eduardo Saverin fece causa contro Facebook nel 2009, per un importo non conosciuto, e ancora rimane un co-fondatore del sito.

Attualmente, cosa stanno facendo Sean Parker, Divya Narendra e i gemelli Winklevoss?

Sean Parker si è dimesso da Facebook alla fine del 2005, dopo il suo arresto. Nel 2007 ha co-fondato Causes, un sito dove chiunque può creare un gruppo di patrocinio, postare informazioni correlate o raccogliere fondi. Più recentemente, è stato collegato a Chatroulette.com, che connette in modo casuale gli utenti da tutto il mondo via webcam.
Divya Narendra ha co-fondato SumZero.com, una comunità online dove i professionisti possono condividere le loro conoscenze. Attualmente è CEO della società. Inoltre, egli sta completando il programma di studi JD-MBA (Juris doctor-Master of business Administration della Northwestern University.
Cameron e Tyler Winklevoss frequentarono all’Università di Oxford il MBA (Master of Business Administration). Tyler finiti nel 2009 e Cameron nel 2010. Cameron ora fa l’editore per GuestofaGuest.com.

Chi canta la canzone del trailer di The Social Network?

La canzone del trailer di Social Network è una cover del brano “Creep”, originariamente incisa della band Radiohead. La cover è cantata da Scala & Kolacny Brothers, che è un coro belga di voci femminili diretto da Stijn Kolacny e, arrangiato e accompagnato al piano, da Steven Kolacny. Questo coro ha raggiunto una dimensione internazionale sia per la propria musica ma, soprattutto, per le splendide cover di Radiohead, U2, Rammstein, Red Hot Chili Peppers e Nirvana, per citarne alcune.

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