Basato su una sceneggiatura del regista James Cameron, in cui la storia d’amore immaginaria si intreccia con la vera tragedia dell’affondamento del Titanic (aprile 1912)

“Quando qualcuno mi chiede come meglio posso descrivere la mia esperienza in quasi quarant’anni in mare, semplicemente dico, monotona. Naturalmente ci sono state tempeste, nebbie e altri fenomeni atmosferici negativi. Ma in tutta la mia esperienza, non ho mai avuto alcun incidente… o qualsiasi altro inconveniente di cui valga la pena parlare. In tutti questi anni non ho mai visto nessuna nave in pericolo. Non ho mai visto un naufragio, né della mia nave, né di altre navi e mai mi sono trovato in situazioni che potessero far presagire un disastro.” -E.J. Smith, capitano del Titanic

Differenze tra film e realtà

Sono stati Jack e Rose delle persone reali?

No. Jack Dawson e Rose DeWitt Bukater, interpretati nel film da Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, sono personaggi immaginari (il regista James Cameron ha modellato il personaggio di Rose sulla base della vita dell’artista americana Beatrice Wood che, in realtà, non ha avuto alcun legame con la storia del Titanic). La storia d’amore del film è pura finzione, che è stata romanzata da Cameron, sceneggiatore e regista. Oltre a Rose e Jack, sono stati inventati pure altri personaggi, vicini a loro. Essi includono il fidanzato di Rose, Caledon ‘Cal’ Hockley (Billy Zane), sua madre Ruth (Frances Fisher), il maggiordomo di Cal, Spicer Lovejoy (David Warner) e alcuni passeggeri di terza classe, che includono gli amici di Jack: Fabrizio (Danny Nucci) e Tommy (Jason Barry). Altri passeggeri della terza classe rappresentano persone realmente esistite.

Davvero c’era J. Dawson a bordo del Titanic?

Sì. Un uomo firmò il registro come J. Dawson e salì a bordo del Titanic. Tuttavia, la J. significa Joseph e non Jack. Joseph Dawson nacque a Dublino ed era un membro dell’equipaggio del Titanic. Lavorò come responsabile del carbone (era suo compito seguire gli approvvigionamenti del carbone, dal carico nei porti fino ai forni della nave). James Cameron ha detto che non sapeva di Joseph Dawson fino a quando non terminò la sceneggiatura del film. Dal 1997,e ancora oggi, fan del film si recano sulla tomba di J. Dawson in Halifax, Nuova Scozia (Canada), dove lasciano poster del film, foto personali e foto di Leonardo DiCaprio. Un’altra coincidenza riguarda il personaggio (l’amico irlandese di Jack), di Tommy Ryan (Jason Barry). Il registro della nave elenca un Thomas Ryan, steward di 27 anni della terza classe, il cui corpo non è mai identificato.

Chi ha abbozzato il ritratto di Rose che vediamo nel film Titanic?

E’ stato il regista James Cameron a fare lo schizzo del ritratto di Rose (Kate Winslet) che indossa la collana. Quindi, si tratta in realtà della mano di Cameron che disegna, non di quella di Leonardo DiCaprio, come si vede nella scena nel film. James Cameron ha anche disegnato tutte le immagini degli schizzi che si vedono nell’album di Jack.

Le riprese subacquee del film sul relitto del Titanic sono reali?

Sì. La maggior parte delle riprese subacquee del relitto del Titanic sono reali. Per le riprese, nel 1995, James Cameron ingaggiò la nave russa Akademik Mstislav Keldysh e suoi due sommergibili. Per filmare i primi piani, furono fatte un totale di dodici immersioni, a 3800 metri sotto l’Atlantico del Nord. Si progettarono telecamere speciali, con protezioni, per sopportare la pressione dell’acqua di 1100 Kg su centimetro quadrato. Ogni immersione durava quindici ore circa, ma le telecamere potevano registrare solo 150 metri di pellicola; ciò significava che potevano essere girati solo dodici minuti di riprese in immersione. Di conseguenza, alcune riprese subacquee furono girate in un apposito set cinematografico creato ad hoc.

Uno dei dipinti di Pablo Picasso andò perso con l’affondamento del Titanic?

No. Dopo che Rose (Kate Winslet) sale a bordo della nave, vediamo che ella ha con se autentici dipinti del pittore, a quel tempo semi sconosciuto, Pablo Picasso. Cal (Billy Zane), nel vedere i quadri, commenta che quell’artista (Picasso) non sarà mai famoso. Questo è un dialogo divertente del film, ma solleva anche la questione dei quadri: essi erano o no sul Titanic? La risposta è no. Uno dei dipinti mostrati nel film è “Les Demoiselles d’Avignon”, che raffigura cinque prostitute in una casa di appuntamenti. Il quadro è attualmente visibile presso il Museo d’arte moderna di New York City.

A bordo del Titanic c’erano dei passeggeri di colore?

Sì. Joseph Phillippe Lemercier Laroche fu l’unico uomo di colore a perire nell’affondamento del Titanic. Laroche, era a bordo con la moglie, incinta, Juliette e le due giovani figlie. La storia di questa famiglia interrazziale divenne nota pubblicamente solo quando, tre anni dopo l’uscita del film, il Chicago Museum of Science & Industry e il Titanic Historical Society ne raccontarono la storia, come parte integrante di una Mostra sul Titanic. Joseph Laroche nacque ad Haiti nel 1889 da un facoltosa famiglia — suo zio, Dessalines M. Cincinnatus Leconte, era il Presidente di Haiti. All’età di quindici anni, Joseph Laroche, lasciò Haiti per studiare ingegneria a Beauvais, Francia. Alcuni anni dopo, incontrò Juliette Lafargue, che aveva 22 anni ed era figlia di un locale venditore di vino.

I due poco dopo si sposarono. Tuttavia,  a Joseph, pur avendo una laurea in ingegneria, il fatto di essere nero non gli consentì di trovare lavoro in Francia. Allora, egli decise di ritornare ad Haiti e, per la traversata, prenotò dei posti di seconda classe su una nave passeggeri: il Titanic. Dopo che la nave colpì un iceberg, Joseph, caricò moglie e figlie su una scialuppa di salvataggio, ma lui non riuscì a salvarsi ed affondò con la nave. Il suo corpo non fu mai recuperato. Poco prima di Natale dello stesso anno, Juliette Laroche, diede alla luce il loro figlio, Joseph Laroche Jr. Juliette non si risposò mai più.

Davvero Bruce Ismay chiese al capitano Smith di andare più veloce?

Durante l’inchiesta del Senato degli Stati Uniti sul disastro del Titanic, Bruce Ismay, amministratore delegato della White Star Line, disse quanto segue, “capisco che qui è stato affermato che la nave stava andando a tutta velocità. Ma, la nave non è mai andata a tutta velocità. La velocità di crociera della nave era di 78 giri, con punte massime di 80. Per quanto ne so, la nave non ha mai superato i 75 giri e non tutte le caldaie erano collegate. Infatti, nessuna delle caldaie “single-ended” era collegata.” Ismay disse che l’intenzione del comandante era di far raggiungere alla nave la velocità massima di 80 giri il giorno successivo al naufragio (lunedì) o due giorni più tardi (martedì), a seconda del tempo.
I passeri sopravvissuti hanno dichiarato che udirono Bruce Ismay fare pressioni sul capitano Edward J. Smith per andare più veloce; un passeggero ha anche affermato di aver visto Ismay sventolare un avviso di iceberg durante la cena. Tuttavia, nessuno degli ufficiali superstiti supportò queste accuse. La testimonianza di alcuni passeggeri sopravvissuti fu considerata inattendibile o, nella migliore delle ipotesi, fantasiosa. Bruce Ismay fu messo in croce dai giornali per aver abbandonato la nave e divenne rapidamente bersaglio di roventi critiche. Eppure, dalle testimonianze degli ufficiali superstiti, Ismay non risulta avere particolari colpe; anzi, risulta che fece il possibile per difendere gli interessi della compagnia per la quale lavorava: la White Star Line.

Davvero pezzi di ghiaccio si potevano raccogliere sul ponte della nave?

Sì. La signora Churchill Candee, di Washington, disse quanto segue, riguardo al ghiaccio, “la prima cosa che ricordo del naufragio è di un uomo dell’equipaggio che apparve con pezzi di ghiaccio in mano. L’uomo disse che li aveva raccolti nella prua della nave. Alcuni dei passeggeri pensarono che stesse scherzando. Ma, ben presto, la situazione fu chiara a tutti.” Survivor William Lucas riferì di aver visto “circa un paio di tonnellate” di ghiaccio sul ponte a dritta (tribordo) della nave. Il quarto ufficiale Joseph Groves Boxhall disse che trovò “un po’ ghiaccio sul ponte della nave per una superficie di circa un metro quadro, vicino alla murata destra… poca roba.”

Titanic- realtà VS finzione - L'affondamento del Titanic - TOP5
L’affondamento del Titanic

L’orchestra del Titanic continuò a suonare anche quando la nave stava affondando?

Sì. Wallace Henry Hartley, 33 anni, violinista, fu direttore d’orchestra sul Titanic. Hartley aveva una fidanzata in Boston Spa, paesino vicino a Wetherby nello Yorkshire ed era con lei prima di imbarcarsi sul Titanic. Dopo che la nave colpì l’iceberg, Wallace Hartley, convocò la sua orchestra di otto elementi ed iniziò a suonare sul ponte del transatlantico, vicino all’ingresso della grande scalinata. Lì, suonarono ragtime e valzer. In particolare, i sopravvissuti dissero di aver ascoltato i brani “Alexander Ragtime Band” e “In the Shadows”.
Certo, nessuno poteva pensare che quelli sarebbero stati gli ultimi brani che la band avesse suonato, prima che la nave affondasse. I giornali riferirono che l’ultimo brano suonato fu “Nearer, My God, To Thee”, mentre alcuni superstiti dissero che fu “Song d’Automne”. Tutti i membri della band perirono nell’affondamento del Titanic. Il corpo di Wallace Hartley fu recuperato il 4 maggio 1912 dalla nave Mackay-Bennett. Migliaia di persone in lutto, sia ai lati delle strade che in processione, seguirono il feretro a Colne, Lancashire, nel nord-ovest dell’Inghilterra. Jonathan Evans Jones, l’attore che interpretò Wallace Hartley, è un violinista professionista.

I passeggeri di terza classe davvero erano bloccati sotto il ponte, come mostra il film?

Sì, ma non esattamente come si vede nel film. La vera storia del Titanic ci dice che esistevano cancelli che separavano i passeggeri di terza classe dagli altri passeggeri. Tuttavia, queste porte non potevano impedire ai passeggeri di terza classe, analogamente a quelli di prima, di raggiungere le scialuppe di salvataggio. Le porte erano previste per impedire la trasmissione di malattie e infezioni da parte dei passeggeri di terza classe, considerati “meno puliti”. Ciò avrebbe fatto risparmiare tempo all’arrivo della nave a New York perchè solo i passeggeri di terza classe sarebbero dovuti passare per l’ufficio del controllo sanitario.
Al momento del naufragio, alcuni membri del personale della nave mantennero i cancelli bloccati, in attesa di istruzioni, mentre altri facevano passare donne e bambini che così potevano raggiungere i ponti superiori. A seguito delle carenze nella comunicazione degli ordini dai ponti superiori, aggravate dal fatto che alcuni passeggeri di terza classe non parlava inglese, la terribile realtà fu che molti viaggiatori di questa classe non riuscì a raggiungere i ponti superiori della nave, rimanendo bloccati ai piani inferiori. Di conseguenza. solo il 25 per cento dei passeggeri di terza classe sopravvisse al disastro.

L’ufficiale Murdoch veramente si suicidò dopo avere accettato del denaro da due passeggeri?

Dopo l’uscita del film Titanic di James Cameron nel 1997, i parenti ancora in vita dell’ufficiale William Murdoch, alcuni storici e persone dalla città natale di Murdoch, Dalbeattie (Scozia), si arrabbiarono moltissimo perché, nel film, Murdoch, si suicida, puntando la propria pistola verso di se, dopo che due passeggeri salgono frettolosamente su una scialuppa di salvataggio. Gli storici sono ragionevolmente certi, poiché il fatto è basato su testimonianze di superstiti, che un ufficiale si suicidò, ma non si può dire con certezza che si trattasse del primo ufficiale Murdoch. Inoltre, non esiste alcuna prova che egli prese del denaro. Probabilmente, James Cameron, nel film, ha inserito la tangente per mostrare la mancanza di integrità morale di Cal (Billy Zane), piuttosto che quella di Murdoch. Tuttavia, alcuni dirigenti della produzione cinematografica si recarono nella città natale di Murdoch, rilasciando pubbliche scuse e facendo una donazione di $8.500 ad un fondo in memoria di Murdoch.

Davvero uno dei fumaioli giganti del Titanic si schiantò all’impatto con l’acqua?

Sì. Questa scena del film raffigura un episodio realmente accaduto a seguito dell’affondamento del Titanic. Infatti, dopo che il ponte della nave affondò sotto la superficie dell’acqua, il primo fumaiolo, toccando l’acqua, si schiantò su alcuni passeggeri che stavano nuotando (nel film, si vede che il fumaiolo colpisce l’amico di Jack, Fabrizio). Lo schianto in acqua del fumaiolo, seguito da enormi spruzzi, trascinò, nelle gelide acque dell’oceano Atlantico, parecchi passeggeri. Si pensa che anche il milionario John Jacob Astor fu ucciso dal fumaiolo, perché il suo corpo fu trovato schiacciato e coperto di fuliggine. Inoltre, ad identificarlo, nel colletto della sua camicia di flanella marrone, c’erano le iniziali “J.J.A.”. Astor era a bordo con la sua sposa di diciannove anni, Madeline, che sopravvisse al disastro. Durante il viaggio di luna di miele, Madeline si accorse di essere incinta e volle ritornare a casa, per avere il bambino negli Stati Uniti. Così, prenotarono il viaggio in prima classe sul Titanic.

Davvero alcuni passeggeri scelsero di affondare con la nave?

Sì. Verso la fine del film Titanic, si vede una coppia di anziani abbracciati nel letto, con l’acqua che sta invadendo la loro cabina. Questa coppia rappresenta i passeggeri di prima classe Isador e Ida Straus. Isador era il co-proprietario del grande magazzino Macy. Nella realtà, ad Isador e ad Ida furono offerti due posti sulla scialuppa n. 8, ma Isador scelse di restare sul Titanic fino a che, sulla nave, non ci fosse rimasta più alcuna donna. Ida si rifiutò di abbandonare il marito. Alcuni testimoni che erano nella scialuppa di salvataggio n ° 8 sentirono Ida dire a suo marito, “noi abbiamo vissuto insieme per molti anni. Dove vai tu, vado io.” La coppia fu vista l’ultima volta seduta su delle sedie a sdraio (non coricati nel letto, come si vede nel film). Solo il corpo di Isador fu ritrovato ed identificato.

Davvero il capitano Smith andò sul ponte per attendere la fine?

Nel libro di Robert Ballard, “The Discovery of the Titanic” (La scoperta del Titanic),
l’autore sostiene che il capitano Smith era sul ponte, ad attendere il proprio destino, alle 2:17, tre minuti prima che la nave affondasse. Questa interpretazione è basata sul racconto del banchiere di Philadelphia, Robert W. Daniel, il quale sostenne che, poco prima di gettarsi in acqua, vide il capitano Smith sul ponte della nave, che lentamente si stava inabissando. James Cameron supporta questo racconto, mostrando nel suo film, il capitano Smith che raggiunge il ponte della nave, afferra il timone e sparisce tra i flutti.
Altri sopravvissuti testimoniarono di aver visto il capitano Smith in acqua, con un giubbotto di salvataggio. È quindi possibile che il capitano si sia gettato in acqua dal ponte, mentre la nave stava affondando. Uno degli ultimi ragazzi a lasciare la nave, disse al Dr. J.F. Kemp, un passeggero del Carpathia, che “il capitano Smith si puntò una pistola alla testa e poi cadde”. Ma, i sopravvissuti dell’equipaggio, negarono che il capitano avesse tentato il suicidio. Il corpo di Smith non fu mai trovato.

Titanic- realtà VS finzione - foto del vero Titanic - TOP5
Una foto d’epoca del Titanic durante la sua costruzione

Davvero le luci del Titanic funzionavano ancora quando la nave stava per essere inghiottita dalle acque?

Sì. Il Dottor Washington Dodge, un superstite del Titanic che osservò il momento ultimo della nave, prima che fosse inghiottita dalle acque, da una scialuppa di salvataggio, dichiarò quanto segue, in data 20 aprile 1912, al San Francisco Bulletin, “abbiamo visto l’affondamento della nave. Le luci continuavano a brillare lungo tutto il lato di dritta, fino al momento dell’inabissamento. Dopo di che, si udirono una serie di terrificanti esplosioni…forse le caldaie, o le paratie.” Questo racconto è quasi identico a quanto mostrato nel film.

Davvero il Titanic si è spezzato nel momento dell’affondamento?

Sì. Questo, per anni è stato un argomento molto dibattuto. Alcuni sopravvissuti testimoniarono che la nave si spezzò nel momento dell’affondamento, mentre altri dissero che la nave affondò rimanendo intatta. A tali dubbi fu data risposta solo nel 1985, quando fu scoperto il relitto del Titanic sul fondo del mare. Il relitto giace diviso in due tronconi. È molto probabile quindi che, nella realtà, la nave si sia spezzata, durante l’affondamento, come è rappresentato nel film.

Davvero alcuni passeggeri furono salvati mentre erano in acqua come Rose nel film?

Sì. Solo due delle sedici scialuppe di salvataggio raccolsero superstiti in mare. In totale furono raccolte in mare 6 persone, ma non tutte si salvarono. Il primo fu il timoniere Perkis, raccolto dalla scialuppa di salvataggio N.4. Questa scialuppa recuperò 5 persone dall’acqua, ma solo 3 sopravvissero. L’altra scialuppa di salvataggio che raccolse naufraghi fu la scialuppa N.14, guidata dal quinto ufficiale Harold Lowe che, avendo ancora posti liberi sulla barca, tornò sul punto dove il Titanic era affondato (a circa 140 metri di distanza) e raccolse quattro naufraghi dall’acqua. Uno dei quattro uomini raccolti, William F. Hoyt di New York, morì nella scialuppa di salvataggio. Una commissione di inchiesta britannica domandò a Lowe perché non ritornò più rapidamente sul luogo del disastro per salvare più persone. Nella sua testimonianza, Harold Lowe rispose dicendo, “perché sarebbe stato un suicidio tornare sul luogo del disastro quando ancora c’erano tante persone in mare.” Lowe poi proseguì, “… sarebbe stata un’impresa impossibile perché un uomo che sta annegando si aggrappa a qualsiasi cosa che trova.” Lowe temeva che il gran numero di persone in acqua avrebbe sommerso o rovesciato la scialuppa di salvataggio. Nel film, è la barca dell’ufficiale Lowe che salva Rose (Kate Winslet).

Come Margaret Brown ottenne il soprannome di “inaffondabile Molly Brown”?

Quando il Carpathia attraccò al molo N.54 di New York, c’erano oltre 30.000 persone, tra cui tanti giornalisti che chiedevano a gran voce di poter intervistare i sopravvissuti del Titanic. Quando i giornalisti chiesero a Margaret Brown di come si fosse salvata, Margaret rispose: “con la tipica fortuna dei Brown. Noi siamo inaffondabili!” Dopo questa sua affermazione, i giornalisti cominciarono a rivolgersi a lei chiamandola la “inaffondabile signora Brown”. Il soprannome di “Molly” fu un’invenzione di Hollywood, del 1930, quando il personaggio faceva parte di un racconto immaginario che, nel 1960, divenne un musical di Broadway: The Unsinkable Molly Brown (L’inaffondabile Molly Brown). Nel film Titanic, si vede il rapporto di amicizia che lega Margaret Brown e John Jacob Astor. Infatti, prima di salire a bordo della nave, Margaret aveva viaggiato insieme a J.J. Astor e sua moglie Madeline al Cairo, in Egitto. Margaret prenotò un posto di prima classe sul Titanic dopo aver appreso che suo nipote Lawrence era malato.

Per quanto tempo i naufraghi potevano rimanere vivi in acqua?

Nella notte dell’affondamento del Titanic, la temperatura dell’acqua, probabilmente, era intorno ai 2° sotto zero . Il corpo umano perde calore nell’acqua circa 30 volte più velocemente di quanto non faccia nell’aria. Quando la temperatura corporea scende a circa 32°, si verifica una diminuzione della coscienza. Se la temperatura del corpo scende sotto i 30°, l’insufficienza cardiaca diventa un evento molto probabile, che rappresenta la più comune causa di morte per ipotermia. I naufraghi, nell’acqua gelida di –2° dell’oceano, avevano da alcuni minuti ad un’ora di sopravvivenza, a seconda della loro condizione fisica. Alcune persone in acqua avrebbero potuto credere che l’azione del nuoto poteva aiutare il loro corpo a generare calore. Ma, in realtà, nuotare fa perdere calore dal 35 al 50% più velocemente che stando fermi. Ci furono anche diverse persone che morirono di ipotermia nelle scialuppe di salvataggio, perché erano aperte e non davano alcuna protezione contro il freddo.

Quante persone furono salvate dal Carpathia?

La nave passeggeri Carpathia, sotto il comando del capitano Arthur Rostron, era solo a cinquantotto miglia nautiche (circa 110 Km) di distanza quando il Titanic inviò la sua richiesta di soccorso (alle ore 12:25). Al Carpathia ci vollero quattro ore per raggiungere la posizione del Titanic. In tutto, furono salvati 711 passeggeri, ma oltre 1500 perirono nel disastro. Fra i passeggeri salvati ci furono 58 uomini, i quali furono messi sotto accusa e criticati dopo che uscì la notizia che circa 150 tra donne e bambini erano morti (per lo più di seconda e terza classe). Il superstite Adolphe Saalfeld disse del Carpathia: “il capitano e gli ufficiali del Carpathia hanno fatto tutto ciò che era possibile per metterci a nostro agio e per curare quelli che, tra noi, erano malati o feriti. Nel viaggio di ritorno verso New York incontrammo iceberg giganteschi e fece molto freddo.”

Davvero Bruce Ismay si intrufolò in una scialuppa di salvataggio come mostra il film Titanic?

No. Non ci sono testimonianze a conferma delle scene del film, dove Bruce Ismay, spacciandosi per una donna, si intrufola in una scialuppa di salvataggio. Tuttavia, il passeggero di prima classe, Jack Thayer, disse di aver visto Bruce Ismay saltare velocemente dentro l’ultima scialuppa della murata dritta disponibile. Probabilmente, Ismay, quando ha visto che i posti sulle scialuppe si stavano rapidamente esaurendo, anche se probabilmente c’erano ancora donne e bambini sul ponte che chiedevano di salire, è saltato dentro. “Se lo ha fatto, non lo biasimo,” dice sempre Thayer, “in quei momenti ogni uomo pensa solo a salvarsi la vita”. Dei 58 uomini che sopravvissero, Bruce Ismay, amministratore delegato della White Star Line, ricevette la maggior parte delle critiche e, nel 1913, si dimise dall’incarico di amministratore e si ritirò a vita privata. Alcune società londinesi di trasporti marittimi etichettarono Bruce Ismay come uno dei più grandi codardi nella storia e, sia la stampa americana che quella inglese, lo attaccarono violentemente. Alcuni giornali pubblicarono anche vignette, dove si vedeva Ismay che, frettolosamente, abbandonava la nave.

Titanic- realtà VS finzione - Rose - TOP5
Rose e il Cuore dell’Oceano

Il “Cuore dell’Oceano” (Coeur de la Mer) fu un vero diamante?

No. Il diamante “Cuore dell’Oceano” è una finzione cinematografica che James Cameron ha aggiunto alla trama del film per dare a Brock Lovett (Bill Paxton) un pretesto per ascoltare la storia di Rose. Il “Cuore dell’Oceano” trae spunto dal famoso diamante “Hope” che re Luigi XVI di Francia donò a Maria Antoinetta, che lo aggiunse alla sua, già invidiabile, collezione di gioielli. Il diamante “Hope” è attualmente in mostra presso il Museo di storia naturale Smithsonian a Washington, D.C. Questo diamante in nessun modo può essere collegato alla storia del Titanic. A seguito del racconto cinematografico sul diamante il “Cuore dell’Oceano”, l’azienda di gioielleria Asprey & Garrard decise di fare un vero “Cuore dell’Oceano”. Il gioiello è composto da uno zaffiro da 170 carati, circondato da sessantacinque diamanti da 30 carati l’uno ed è stato indossato da Celine Dion durante la sua interpretazione di “My Heart Will Go On” (tema conduttore del film) all’Academy Awards Ceremony, nel 1998. La collana è poi stata venduta ad un’asta di beneficienza per $ 2,2 milioni.

Il set del film Titanic può essere visitato?

Sì. Il set, che si trova presso i Fox Studios di Baja a Rosarito Beach, in Messico, esiste ancora. La replica del Titanic, quasi in scala reale, creata appositamente per il film, invece fu gravemente danneggiata quando il regista la fece sommergere d’acqua per girare la scena dell’affondamento, e fu poi smantellata. Tuttavia, molti degli interni del Titanic sono ancora lì, compresi la cabina di 1° classe di Rose e la cabina di 3° classe di Jack, l’ufficio del Commissario di bordo (dove Jack fu ammanettato), il ponte esterno e la sala da pranzo Palm Court. Per accedere al set occorre richiedere una visita guidata.
Nella replica, come nella nave originale, l’altezza delle scialuppe di salvataggio rispetto all’acqua era di 18 metri. Nella nave replica sono state omesse alcune sezioni ripetitive della nave reale, per cui la replica era più corta di quella originale, che aveva una lunghezza di 265 metri. La nave del film fu completata solo su un lato. Di conseguenza, ci sono diverse scene in cui la nave risulta invertita, come la famosissima scena di “Io sono il re del mondo”, dove il lucernario della cambusa dell’equipaggio rivela il trucco. Pochissimi degli interni della nave furono costruiti all’interno della nave replica. La maggior parte degli interni fu ricostruito nelle vicinanze. Le scenografie, i costumi e la stessa nave sono stati meticolosamente ricreati. In diversi casi, James Cameron assunse i produttori originali per riprodurre alcuni elementi come, ad esempio, i tappeti e le gruettes delle scialuppe di salvataggio.

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