basato sul libro ‘Unbroken’ di Laura Hillenbrand

“Cosa fai in una zattera tutto il giorno? Non importa se sei ateo o credente. Quando ti ritieni vicino alla fine e nessuno ti può aiutare, non rimane che pregare. Mattina, pomeriggio e sera”. – Louis Zamperini, intervista CBN

Dubbi da chiarire sul film

Louis ha davvero iniziato a fare atletica per evitare di mettersi nei guai?

Sì. La vera storia di Louis Zamperini rivela che, come nel film, egli aveva un talento innato per mettersi nei guai, quando ancora era ragazzo. Alcune delle sue prime ragazzate riguardarono l’assalto al vagone provviste di un treno, quando la sua famiglia era in viaggio verso la California. Aveva anche un debole per i borseggi e le risse coi coetanei. Ha cominciato a fumare all’età cinque anni, raccogliendo mozziconi di sigaretta mentre si recava all’asilo. Invece, a bere, ha iniziato quando aveva otto anni, sorseggiando bicchieri di vino, nascosto sotto il tavolo della sala da pranzo. – Libro Unbroken

Suo fratello Pete pensò che se Louis fosse entrato nella squadra di atletica del liceo, sarebbe stato probabilmente un buon motivo per tenersi lontano dai guai. “Pete mi disse che, per stare bene ed in salute, dovevo smettere di bere e fumare,” disse Louis in un’intervista al Times Magazine “e che dovevo correre, correre, correre.” Pete era già una star della squadra. “Quell’estate decisi di cambiare vita ed, in poco tempo, divenni un salutista convinto. Da quel momento non ho più bevuto nulla, neanche un frappè al latte.”

Unbroken - realtà VS finzione - Louis Zamperini - TOP5
Il vero Louis Zamperini durante una gara

Louis Zamperini incontrò Adolf Hitler?

Sì. Nonostante fosse finito ottavo nella gara dei 5000 metri maschili alle Olimpiadi estive del 1936 a Berlino, fece l’ultimo giro in un tempo sorprendente: 56 secondi. Ciò catturò l’attenzione di Adolf Hitler che lo fece chiamare, invitandolo a salire sul suo palco in tribuna. Nel ricercare la storia vera, abbiamo appreso che Louis raggiunse il palco delle autorità e strinse la mano ad Hitler, che gli disse, “Ah, complimenti, sei un atleta con un velocissimo sprint finale.” Questo incontro di Louis con Hitler non è mostrato nel film. – Libro Unbroken

Davvero Pete disse a Louis “una vita di gloria merita un momento di dolore”?

Sì. Tuttavia, a differenza del film, Pete disse questa frase quando erano a casa loro, anni addietro, non la notte prima di partire per le Olimpiadi del 1936 di Berlino. Louis, ricordò le parole di Pete durante la gara e lo aiutarono a realizzare il giro finale di 56 secondi nella gara dei 5000 metri maschili.

Esattamente quanti uomini morirono quando Louis era sul bombardiere B-24 che precipitò in mare?

Il bombardiere B-24 Liberator, soprannominato “Il calabrone verde”, ebbe una serie di problemi meccanici. “L’aereo fu aggiustato con pezzi usati,” disse Louis in un’intervista a CBN. “Eravamo riluttanti a salirci su, ma la squadra che l’ispezionò disse che era tutto a posto”. Il 27 maggio 1943, mentre era in missione di ricerca per un aereo scomparso, il bombardiere precipitò per un problema meccanico ai due motori di sinistra e si schiantò nell’Oceano Pacifico, a 850 miglia a sud di Oahu, Hawaii. Otto degli undici uomini a bordo rimasero uccisi. Oltre a Zamperini, il pilota Russell Phillips e il mitragliere di coda Francis McNamara sopravvissero allo schianto. – Libro Unbroken

Davvero uno dei sopravvissuti all’incidente mangiò tutto il cioccolato in dotazione per le emergenze?

Sì. La nostra indagine sulla storia vera ha confermato che, in un momento di panico, il mitragliere di coda Francis McNamara mangiò tutte le barrette di cioccolato (circa 6) mentre gli altri uomini dormivano, durante la prima notte. Questo imprevisto mandò all’aria il piano di Louis di assegnare ad ogni sopravvissuto un quadrato di cioccolato al mattino e uno la sera. McNamara per questo suo gesto irresponsabile ed infantile ricevette uno schiaffo in faccia con il dorso della mano da Louis. “Nonostante il tuo comportamento” disse deluso Louis a Mac, “noi ci salveremo presto! – Libro Unbroken

Essi realmente, dopo l’incidente, marchiarono le zattere per renderle più visibili?

Sì. «È strano», ha detto il vero Louis Zamperini. “ma da un’altezza di 300-400 metri, una zattera si confonde con le onde e non è visibile”. – CBN

Quanto tempo ha trascorso Louis Zamperini sulla zattera alla deriva in mare?

Dopo che il suo aereo precipitò nell’Oceano Pacifico il 27 maggio 1943, il vero Louis Zamperini passò 47 giorni in mare sulla zattera di salvataggio. Come nel film, il mitragliere di coda Francis McNamara sopravvisse 33 giorni sulla zattera, ma poi soccombette alla disidratazione e alla fame. Zamperini e il pilota Russell Allen Phillips furono salvati dai giapponesi il 13 luglio 1943, poco prima di raggiungere un atollo delle Isole Marshall, avevano percorso circa 2.000 miglia. – Libro Unbroken

Unbroken - realtà VS finzione - zattera - TOP5
Un dietro le quinte delle scene ambientate sulla zattera in Unbroken

Louis ha davvero fatto catturare e mangiato un albatros crudo?

Sì. Secondo la storia vera, come nel film, gli uomini uccisero un albatros che atterrò sulla zattera. Aprirono e tagliarono l’uccello, ma il fetore era così nauseante che la carne non si riusciva a mangiare senza vomitare. Quindi, lo usarono come esca per catturare piccoli pesci. “La prossima volta che cattureremo un albatros,” disse Louis ai ragazzi, ‘lo mangeremo spalmato di sciroppo.” Preparato in questo modo, era semplicemente delizioso”(CBN).

Louis Zamperini e suoi compagni furono attaccati degli squali?

Sì. A partire dal primo giorno sulle zattere (che erano due), gli squali furono un fastidio costante. Erano così vicini che sarebbe bastato allungare le mani per poterli toccare. Louis disse che erano lunghi tra i 2 ed i 6 metri, (quest’ultima misura riguardava un grande squalo bianco). I tre uomini potevano sentire i rumori che i predatori facevano strofinando la schiena lungo la parte inferiore delle zattere. Gli squali, schiaffeggiando l’acqua con la coda, riempivano di schizzi i tre naufraghi, i quali cercavano di tenerli lontano coi remi o, semplicemente, con le nude mani.
Come nel film, catturarono ed uccisero un piccolo squalo e, dopo averlo aperto con un pezzo di vetro, ne mangiarono il fegato (l’unica parte commestibile). Furono in grado di catturarne anche un altro, prima che arrivassero gli squali grossi. – Libro Unbroken

Un bombardiere giapponese ha davvero sparato sulle zattere?

Sì. Le zattere erano da ventisette giorni alla deriva ed i tre uomini furono mitragliati, a più riprese, da un bombardiere giapponese, che lasciò decine di fori di proiettile nelle zattere (successivamente, i giapponesi dissero che questa cosa era impossibile perché sarebbe stata una violazione del loro codice d’onore militare). La zattera di Phil divenne inutilizzabile, e Louis, tagliò la tela e ne fece una capanna per proteggere, lui e i compagni, dal sole e dalla pioggia. – Libro Unbroken

Louis Zamperini davvero fu dichiarato KIA (ucciso in azione)?

Sì. Prima Louis fu dichiarato disperso in mare e poi, il 28 maggio 1944, un anno e un giorno dopo che il suo aereo precipitava in mare, fu erroneamente dichiarato KIA (ucciso in azione). I genitori di Louis, il mese successivo, ricevettero il certificato di morte, firmato dal Presidente Franklin D. Roosevelt.
Nel certificato c’era scritto: “In ricordo del primo tenente Louis S. Zamperini, che morì al servizio del suo paese nella zona di mare dell’oceano Pacifico centrale il 28 maggio 1944. Egli ora fa parte dei nostri patrioti che hanno avuto il coraggio di morire per la libertà.” – The New York Times

Quanto è dimagrito Louis dopo i 47 giorni passati in mare alla deriva?

Sia Louis Zamperini che il pilota Russell Allen Phillips hanno perso più del 50% del loro peso. Prima di schiantarsi in mare, l’ultimo peso registrato di Louis era 70 Kg. Quando fu catturato dai giapponesi, Louis pesava circa 32 Kg. “Quando ci misero in cella, guardai le mie ginocchia, le mie gambe, il mio corpo ed iniziai a piangere ricordandomi di quando ero un atleta potente, col fisico muscoloso ed ora ero solo pelle e ossa.” – 60 minuti

Louis e Phil furono davvero portati all’Isola delle esecuzioni?

Sì. La vera storia del film conferma che i due naufraghi furono catturati nelle vicinanze dell’atollo di Kwajalein, alle Isole Marshall. Questa isola era stata soprannominata “Isola delle esecuzioni” poichè nove marines furono uccisi mediante decapitazione. “I soldati giapponesi gioivano nel dirci che stavamo per essere uccisi,” raccontò Zamperini a 60 minuti “ciò sarebbe avvenuto tramite una affilata spada da samurai e facevano il movimento del dito sul collo. … Ogni mattina, quando ci svegliavamo, dicevamo: Beh, questo sarà il giorno che ci uccideranno.”

La vita nelle celle di prigionia era davvero così tremenda come mostrato nel film?

Sì. Sembra impossibile, ma le esperienze di vita reale dei prigionieri nelle celle erano anche molto peggiori. “I momenti più difficili”, ha rivelato Louis in un’intervista a CBN, “erano quando rientravano dalle missioni i marinai dei sottomarini giapponesi. Erano 75-80 uomini che si mettevano in fila davanti alle celle, come se si trattasse di assistere ad una proiezione di un film e ognuno insultava, sputava, tirava pietre o punzecchiava coi bastoni. Io pesavo 30 kg, avevo la diarrea in continuazione, tanta fame ed i carcerieri giapponesi mi gettavano una palla di riso che, cadendo sul pavimento, si sbriciolava e dovevo poi spendere ore per raccogliere ogni chicco di riso, in mezzo alla sporcizia.”
In tre occasioni, Louis fu usato anche come cavia per esperimenti medici. Doveva descrivere ai suoi carcerieri che sintomi gli davano le iniezione che gli avevano fatto. Louis provò vertigini ed il corpo si coprì di macchie. I carcerieri si fermarono solo quando stava per svenire. –CBN

È stato il carceriere giapponese, noto come “The Bird”, una persona reale?

Sì. Louis Zamperini conobbe il caporale Mutsuhiro Watanabe (soprannominato “L’uccello”) presso il campo di prigionia di Omori, situato su un’isola nella baia di Tokyo. Quando Watanabe fu trasferito a Naoetsu, il più infernale campo di prigionia del Giappone, anche Louis Zamperini fu trasferito là, come punizione per non avere fatto propaganda pro Giappone nelle trasmissioni di Radio Tokyo. La guardia carceraria Mutsuhiro Watanabe fu implacabile nella tortura dei prigionieri di guerra i quali, come Louis, erano terrorizzati ed in preda al panico.
“A me non avevano dato particolari ordini militari,” disse Mutsuhiro Watanabe in un’intervista del 1998. “ma trattai i prigionieri in maniera molto severa perché erano nemici del Giappone. Zamperini lo conoscevo bene. Se lui dice che è stato picchiato da me, probabilmente è vero, considerati i sentimenti personali che nutrivo, al tempo, nei confronti dei nemici.” – CBS Sports
Proveniente da una ricca e agiata famiglia giapponese, il caporale Watanabe, ricevette un’educazione di elevata qualità. Per questo, si sentì umiliato e disonorato quando gli fu respinta la sua richiesta di diventare ufficiale. Questo lo fece infuriare ed iniziò ad odiare gli ufficiali, tra cui Louis Zamperini. Ciò, in parte, probabilmente fu il motivo della sua crudeltà. Nel 1945 Mutsuhiro Watanabe fu classificato al numero 23, nella lista del generale Douglas MacArthur, dei 40 criminali di guerra più ricercati in Giappone. Tuttavia, egli si nascose per sette anni e non fu mai trovato e perseguito. – Libro Unbroken

Unbroken - realtà VS finzione - Mutsuhiro Watanabe - TOP5
Mutsuhiro Watanabe in una scena di Unbroken

Mutsuhiro Watanabe era davvero uno squilibrato come appare nel film?

Sì. La guardia carceraria giapponese Mutsuhiro Watanabe (“The Bird”) avrebbe picchiato un prigioniero per ore e poi, successivamente, l’avrebbe abbracciato offrendogli birra, caramelle e sigarette. Watanabe avrebbe poi pianto, promettendo che non avrebbe mai più maltrattato i prigionieri. Il ragioniere Yuicho Hatto, dichiarò che Watanabe era un sadico sessuale che, come lui stesso aveva ammesso, picchiando i prigionieri soddisfaceva i propri impulsi sessuali. – Libro Unbroken
Come affermato nel libro, “Watanabe picchiava i prigionieri di guerra ogni giorno, fratturando loro ossa, timpani, denti, orecchi. … Ordinò di colpire un prigioniero con un pugno in faccia ogni notte per tre settimane. Praticò judo su un paziente affetto da appendicectomia”. Dopo aver scatenato la sua follia, Watanabe si metteva ad ululare, sbavare e, a volte, piangere. Appena prima che andasse in collera violenta, la sua palpebra destra si incurvava.

I giapponesi davvero strapparono le unghie al comandante Fitzgerald?

Sì. Nel film, Louis (Jack O’Connell) notò che le unghie del comandante John Fitzgerald erano state strappate. Nella vita reale, i giapponesi bastonarono Fitzgerald, gli conficcarono coltellini sotto le unghie e gliele strapparono. Lo torturarono anche con l’acqua. A testa ingiù gli veniva versata acqua dentro le narici, mentre la bocca era tenuta chiusa, facendolo svenire. Come nel film, Fitzgerald mai parlò e mai diede al nemico alcuna informazione. – Libro Unbroken

Louis è stato davvero costretto a fare gare di corsa presso il campo di prigionia?

Sì, come si vede nel film, Louis fu sconfitto in una gara di corsa da un corridore giapponese che era stato condotto al campo di prigionia. Le guardie carcerarie lo derisero, gioendo soddisfatte. Tuttavia, questa non fu la sua unica gara al campo. La primavera seguente, un civile giapponese fu portato al campo e Louis lo sconfisse. Questa volta furono i prigionieri a gioire e ad applaudire soddisfatti. Louis, per questa vittoria, fu bastonato in testa ma, disse, che ne era valsa la pena. Louis fece una terza gara contro un altro corridore giapponese che, gli disse in inglese, voleva impressionare la sua ragazza che era venuta a vederlo. Il giapponese promise a Louis una palla di riso ma poi, dopo la gara, gliene diede due. – Libro Unbroken

Louis veramente era così resistente alle percosse come mostra il film?

Sì. Come nel film, la vera storia conferma che la guardia carceraria Mutsuhiro Watanabe, diede a Louis quotidiane percosse, ma Louis cadde a terra solo una volta perché, come si vede nella scena del film, The Bird, aveva colpito Louis alla tempia sinistra, con una cintura di cuoio e le gambe non lo sorressero. Le percosse al lato sinistro della testa lasciarono Louis sordo dall’orecchio sinistro per diverse settimane. – Libro Unbroken

Louis davvero si rifiutò di leggere un messaggio di propaganda su Radio Tokyo?

Sì. Come nel film, il vero Louis Zamperini fu inizialmente autorizzato a leggere un proprio messaggio su Radio Tokyo, in cui forniva informazioni su di lui e sui compagni prigionieri di guerra, in modo che famiglie sapessero che erano ancora in vita. Il messaggio di Louis è letto testualmente nel film dall’attore Jack O’Connell, “Ciao madre e padre, parenti e amici. Chi vi parla è il vostro Louis. … Io ora sono internato in campo di prigionieri a Tokyo e sono trattato come è previsto nei trattati internazionali vigenti in tempo di guerra…” Questa, naturalmente, era una bugia.
A Louis è stato poi chiesto di fare un secondo intervento. A differenza del film, questo non è accaduto subito dopo la prima trasmissione. Infatti, Louis rimase al campo per un certo periodo di tempo prima che i giapponesi lo invitassero a tornare alla stazione radio. Louis scrisse nuovamente il proprio messaggio, ma all’ultimo momento, i dipendenti della radio, gli diedero un messaggio già scritto dove vi erano frasi di propaganda militare. Come nel film, Louis Zamperini si rifiutò di leggerlo ed, in quel momento, finalmente capì perché non lo avevano mai ucciso. I giapponesi avevano visto nell’olimpionico americano un bene prezioso da salvaguardare. Volevano solo indebolirlo un pò. Louis così si spiegò anche perché non lo decapitarono all’”Isola delle esecuzioni” e perché fu mandato a Omori sotto la guardia spietata di Mutsuhiro “The Bird” Watanabe.
Similmente al film, i giapponesi cercarono di indurre Louis a tradire. Gli fu dato un gustoso pasto americano e gli venne mostrato un gruppo di americani e australiani prigionieri di guerra, che stavano collaborando coi giapponesi e lavoravano con loro nella propaganda militare. Louis provò a salutarli, agitando le mani, ma loro vedendolo, si vergognarono e non ricambiarono il saluto.

Zamperini fu preso a pugni in faccia da un suo compagno prigioniero di guerra?

Sì. Come punizione per aver rubato del pesce, Mutsuhiro Watanabe (“The Bird”) pretese che i prigionieri, davanti ai soldati giapponesi, dessero dei pugni in faccia ai ladri ed agli ufficiali. Qualsiasi prigioniero che si fosse rifiutato, sarebbe stato punito duramente. Mutsuhiro motivò il trattamento inflitto dicendo che gli ufficiali che non hanno il controllo dei loro uomini, devono essere puniti come i ladri. – Libro Unbroken

Mutsuhiro davvero costrinse Louis a tenere una trave sopra la propria testa?

Sì. Inizialmente, Mutsuhiro Watanabe, cercò di uccidere una capra sopra la testa di Louis Zamperini, poi punì Louis per essere andato dal medico, per una grave dissenteria, senza avere chiesto l’autorizzazione. Mutsuhiro fece tenere a Louis una trave di legno, lunga due metri, sopra la testa, raccomandando ad un’altra guardia di colpire Louis con il calcio della pistola se avesse abbassato le braccia. Nel film, Watanabe dice alla guardia di sparare se Louis avesse fatto cadere la trave. In un primo momento, Watanabe derise Louis, ridendo soddisfatto, ma quando si rese conto che la sua punizione era diventata per Louis una sfida, che non voleva perdere, dopo 37 minuti, Watanabe tirò a Louis pugno allo stomaco. La trave cadde e la guardia colpì Louis più volte alla testa. – Libro Unbroken

Louis davvero promise di dedicare tutta la sua vita a Dio se fosse sopravvissuto?

Sì. Tuttavia, al suo ritorno, Louis Zamperini soffriva di incubi e altre forme di PTSD (disturbi post traumatici da stress), sognando spesso la sua guardia carceraria Mutsuhiro Watanabe. Una volta addirittura rischiò di strangolare la moglie, pensando di strangolare il suo carnefice. Nel 1946 iniziò a bere pesantemente e il matrimonio con Cynthia Applewhite era in pericolo. “Mi misi a bere,” disse Louis, “perché bevendo pensavo di dormire meglio e senza incubi. Ogni notte la passavo fuori e tornavo a casa ubriaco. Mia moglie stava pensando al divorzio e ne avrebbe avuto tutte le ragioni.” Cynthia, fervente cristiana, convinse Louis a partecipare ad un incontro di preghiera guidato dall’Evangelista Billy Graham. Louis, dopo questa esperienza, si ricordò della promessa fatta a Dio nel campo di prigionia: “se sopravvivo voglio dedicare la mia vita a Dio” e si convertì al cristianesimo. Solo allora che fu in grado di perdonare i suoi carcerieri. “Avevo incubi ogni notte, riguardanti il periodo di prigionia ed in tutti i sogni compariva lui: “The bird” l’uccello dalla guerra. Dopo che ebbi preso la mia decisione di abbracciare Cristo, non feci più incubi. E’ stato un miracolo!” –CBN

I nazionalisti giapponesi davvero chiesero che il film Unbroken fosse vietato nel loro paese?

Sì. I nazionalisti giapponesi furono sconvolti da come il film Unbroken descriveva il comportamento delle guardie carcerarie giapponesi: spietato, disumano ed illegale. Dicevano: “questo film è immorale e non ha credibilità”. Tuttavia, vi è abbondanza di documentazione e prove che giustificano e avvalorano quanto raccontato dal film. All’inizio di quest’anno, è uscito anche il film “The Railway Man” che raffigura gli orrori subiti dai prigionieri di guerra nelle prigioni giapponesi, con il protagonista che è torturato da una guardia giapponese e che poi spenderà tutta la propria vita a cercare di dimenticare gli orrori della guerra e della prigionia. – EW.com

Louis Zamperini incontrò mai, finita la guerra, il suo carnefice “The Bird”?

No. Louis Zamperini fu in Giappone nel 1998 per portare la torcia olimpica a Nagano per l’apertura dei giochi olimpici invernali. Egli chiese di poter incontrare Mutsuhiro Watanabe (“The Bird”), ma il suo ex carceriere rifiutò l’incontro. Zamperini aveva anche preparato una lettera da dare a Watanabe, dove scriveva. “… ho donato la mia vita a Cristo ed ho sostituito l’amore all’odio che avevo per te. Cristo ha detto ‘Perdonate i vostri nemici e pregate per loro.’ “- Libro Unbroken

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